Il rumore delle rocce che si sgretolano, i massi che rotolano lungo la parete per oltre venti metri di altezza prima di schiantarsi al suolo e schiacciare sotto il loro peso recinzioni metalliche e new jersey in cemento. Nuovo crollo a Isola Farnese dove, a distanza di tre settimane dal primo cedimento, si è staccata un’altra parte del costone privato che dà sull’unica strada di accesso al borgo. Cosi il quartiere di Roma nord è rimasto completamente isolato. Proprio mentre si stava lavorando a ritmi serrati per riportare il borgo alla normalità.

Il borgo completamente isolato

Già perché dallo scorso 8 gennaio ad Isola Farnese la quotidianità non è più la stessa: la scuola elementare è chiusa con le classi ospiti in altri plessi, le attività del centro anziani sospese così come il passaggio della linea bus 032.

Il nuovo crollo è avvenuto nella giornata di ieri, giovedì 29 gennaio, mentre si stavano svolgendo i lavori di ancoraggio, che si sarebbero dovuti concludere fra cinque giorni. Prima il cedimento nella tarda mattinata mentre i rocciatori erano appesi al costone, poi un ulteriore distacco nel pomeriggio quando una porzione considerevole del terrapieno e del terrazzo lesionato è collassata.

Costone franato a Isola FarneseIl costone franato a Isola FarneseIl punto della situazione

“Sapevamo che la situazione era estremamente critica e per questo si doveva intervenire rapidamente per affrontare le piogge di questi giorni che avrebbero peggiorato la situazione; proprio queste, nonostante l’attività pressoché costante, non hanno lasciato scampo” ha commentato il presidente del municipio XV, Daniele Torquati, che sino a notte inoltrata si è intrattenuto con le squadre di emergenza intervenute a Isola Farnese e parte della cittadinanza.

Strada chiusa, presidio per le emergenze

Dopo le opportune verifiche i vigili del fuoco hanno disposto la chiusura definitiva di via dell’Isola Farnese anche per i mezzi di soccorso, senza nessuna possibilità di alcun passaggio pedonale.

Il municipio ha quindi verificato chi poteva trovare soluzioni alternative per la notte e rinnovato il censimento delle fragilità, degli anziani e delle donne incinta. Il centro anziani è stato aperto e convertito in un presidio della Croce Rossa. Chiesto anche all’elisoccorso di verificare la possibilità di atterraggio per questioni di emergenza. Se servirà il mezzo potrà eventualmente atterrare nell’area di parcheggio accanto alla chiesa. Sul posto presenti anche la polizia locale e una squadra di protezione civile davanti alla frana.

Frana a Isola FarneseLa frana ha distrutto il passaggio pedonaleRocciatori a lavoro

Da questa mattina le squadre di rocciatori sono di nuovo presenti sul posto per l’aggiornamento degli interventi sul costone, mentre la protezione civile e il dipartimento lavori pubblici di Roma Capitale valuteranno la realizzazione di un percorso pedonale più agevole rispetto a quello attuale molto impervio all’interno del bosco e di aree private. Al via anche “una nuova valutazione di strade alternative e del ponticello di via Prato della Corte e un’altra via di passaggio da via Giacomo Andreassi” ha fatto sapere il minisindaco.

“Un grande ringraziamento ai residenti, alla loro pazienza e alla loro comprensione, al proprietario del costone che comunque non ha mai fatto mancare la disponibilità, ai carabinieri della stazione de La Storta, alla croce rossa, ai volontari e alla protezione civile di Roma Capitale, ai vigili del fuoco, alla polizia locale, ai lavoratori che sono giorni che cercano di porre rimedio ad una situazione complessa e al funzionario dell’elisoccorso” ha scritto Torquati nel resoconto del sopralluogo serale.

Costone franato isola farneseI massi bloccano la stradaL’appello al Sindaco

“La situazione è molto critica, il borgo è isolato ed è improbabile che il comune possa riaprire la strada in tempi brevi. Chiediamo al sindaco di Roma di attivarsi con urgenza per l’apertura straordinaria di via Prato della Corte, così da sopperire all’isolamento” l’appello che arriva dai consiglieri di Forza Italia in municipio XV, Stefano Peschiaroli e Giuseppe Mocci. C’erano anche loro nella serata di ieri con i residenti del borgo.

I due forzisti si sono già attivati con il presidente del Parco di Veio affinché possa procedere al rilascio delle necessarie autorizzazioni per i percorsi alternativi. Segnalato quanto accaduto anche al ministro dell’ambiente, Gilberto Pichetto, al fine di avviare le verifiche del caso da parte del ministero. “Purtroppo le previsioni iniziali del presidente del municipio, che aveva garantito una riapertura entro 15 giorni, sono state disattese. Sin dall’inizio dell’emergenza la situazione è stata sottovalutata, senza prevedere una soluzione alternativa che consentisse ai cittadini di entrare e uscire dal borgo” la recriminazione dei consiglieri di opposizione. “Non possiamo correre ulteriori rischi per l’incolumità dei residenti, che dall’8 gennaio stanno già pagando un prezzo molto alto”.