L’invito è, inoltre, a “lavare, sbucciare e cuocere frutta e verdura prima del consumo per ridurre il rischio di esposizione”.

Il virus Nipah è trasmesso all’uomo dagli animali, in particolare dai pipistrelli della frutta – noti come volpi volanti – e può causare febbre e infiammazione cerebrale.

Ha un potenziale “epidemico e pandemico” ed è inoltre considerato ad alto tasso di mortalità compreso tra il 40% e il 75 per cento.

I pazienti colpiti mostrano inizialmente sintomi simil-influenzali come febbre, nausea, mal di gola, mialgia e mal di testa; successivamente sviluppano manifestazioni più gravi come una polmonite atipica con difficoltà respiratoria e tosse o, più frequentemente, un’encefalite acuta e rapidamente progressiva con un alto tasso di mortalità.

L’arrivo in Europa “improbaile”, ma non si può escludere

Le rassicurazioni dell’Ecdc arrivano dopo la conferma di due casi di malattia causata dal virus per ora circoscritti alla regione del Bengala Occidentale. Entrambi i casi riguardano operatori sanitari dello stesso ospedale che sono entrati in contatto tra loro a dicembre scorso. Per il governo indiano la situazione resta gestibile: finora sono stati identificati e sottoposti a test almeno 196 contatti dei casi confermati e tutti rimangono asintomatici e sono risultati negativi al test per l’infezione da virus Nipah.