di
Orsola Riva
Tutte le discipline, indirizzo per indirizzo. Il fischio d’avvio giovedì 18 giugno alle 8 e 30 con il tema
Attesa finita per mezzo milione di maturandi italiani. Il ministero ha pubblicato l’ordinanza con le materie della seconda prova – latino al classico e matematica allo scientifico, lingua 1 al linguistico – ma soprattutto quelle dell’orale. Da quest’anno infatti al colloquio non si porteranno più tutte le discipline dell’ultimo anno, come almeno in teoria era previsto finora, ma una selezione di quattro a scelta del ministero. Così ha voluto il ministro Giuseppe Valditara varando la sua riforma dell’esame di Stato all’insegna di un ritorno al passato recente, visto che l’orale con 4 materie è lo stesso della generazione dei padri dei maturandi (quella post Sessantotto), mentre i nonni ancora ricordano la Maturità con tutte le materie dell’ultimo triennio. Il fischio di inizio quest’anno sarà il 18 giugno alle 8 e 30 con la prima prova: il tema. Il giorno dopo c’è la prova di indirizzo, dalla settimana successiva si parte con gli orali. Ma vediamo quali sono le materie di quest’anno.
Materie scritte
Per i Licei, le materie scelte sono: Latino per il Classico; Matematica per lo Scientifico, anche per l’opzione Scienze applicate e la sezione a indirizzo Sportivo; Lingua e cultura straniera 1 per il Liceo linguistico; Scienze umane per il Liceo delle Scienze umane (Diritto ed Economia politica nell’opzione Economico-sociale); Discipline progettuali caratteristiche dei singoli indirizzi per il Liceo artistico; Teoria, analisi e composizione per il Liceo musicale; Tecniche della danza per il Liceo coreutico.
Per gli Istituti tecnici: Economia aziendale per l’indirizzo «Amministrazione, Finanza e Marketing» (anche nelle articolazioni «Relazioni internazionali per il marketing» e «Sistemi informativi aziendali») e Discipline turistiche e aziendali per l’indirizzo «Turismo»; Progettazione, costruzioni e impianti per l’indirizzo «Costruzioni, Ambiente e Territorio»; nell’indirizzo «Informatica e telecomunicazioni», Sistemi e reti sia per l’articolazione «Informatica» che per l’articolazione «Telecomunicazioni»; Produzioni vegetali per le articolazioni «Produzioni e trasformazioni» e «Gestione dell’ambiente e del territorio» degli Istituti agrari (Viticoltura e difesa della vite per l’articolazione «Viticoltura ed enologia»).
Materie orali
Sono state contestualmente definite anche le quattro materie del colloquio: due sono le stesse degli scritti. Al classico, oltre a italiano e latino, si porteranno storia e matematica. Allo scientifico, oltre a italiano e matematica, storia e scienze naturali. Al linguistico: italiano, lingua 1, lingua 2 e scienze naturali. Al liceo delle scienze umane, oltre alle due materie degli scritti, anche lingua straniera e storia dell’arte.
Al classico quest’anno c’è stata una doppia sorpresa: da un lato latino, che era già uscito l’anno scorso: i ragazzi, in base alla regola dell’alternanza, si aspettavano greco. Dall’altro matematica all’orale: uno spauracchio per molti di loro, anche se a interrogarli sarà un commissario interno, cioè un docente della classe. Allo scientifico si conferma che l’alternativa di fisica come seconda prova scritta esiste solo su carta. Da anni ormai il ministero sceglie sempre matematica.
L’elenco completo delle materie scritte e orali si trova all’indirizzo: https://visualizzamaterieesame.static.istruzione.it/licei.html
Curriculum dello studente e attività «particolarmente meritevoli»
I commissari interni ed esterni potranno interrogare gli studenti solo sulle materie scelte dal ministero. Per capirci: il commissario esterno di storia non potrà fare alcuna domanda di filosofia. A meno che naturalmente a fare il collegamento con altre discipline non ci pensi da solo il ragazzo. Si terrà conto anche del «curriculum dello studente», che riassume in forma sintetica l’esperienza scolastica del candidato, compresi i risultati nei test Invalsi, ma contiene anche informazioni sulle attività extrascolastiche. E’ un modo per pesare il candidato in una prospettiva di «sviluppo integrale della persona», spiega il ministero, benché non tutti abbiano le stesse possibilità di fare sport o seguire dei corsi di lingua al pomeriggio: molto dipende anche dal contesto di partenza. La prova orale pone in evidenza e valorizza la responsabilità e l’impegno dimostrati dagli studenti in non meglio specificate «azioni particolarmente meritevoli».
Meno commissari
Le altre novità della Maturità con il marchio Valditara sono una commissione più snella (e quindi anche meno onerosa, nonostante un arrotondamento dei compensi): quattro membri di cui due esterni (anziché sei), più il presidente anch’esso esterno.
Vietato boicottare l’orale
E l’obbligo tassativo di sostenere tutte le prove. Una norma di legge voluta dal ministro dopo che l’anno scorso alcuni studenti si erano rifiutati di sostenere il colloquio per protesta contro un sistema giudicato troppo competitivo e iniquo, contando sul fatto che con i crediti maturati nel triennio e i voti incassati nei due scritti raggiungevano comunque la sufficienza. D’ora in poi «l’esame è considerato valido solo se il candidato svolge regolarmente tutte le prove previste»: chi fa scena muta di proposito verrà bocciato; non così invece chi, preso dal panico, non riuscisse ad aprire bocca.
Dall’anno scorso chi prende 6 in condotta è tenuto a presentare un elaborato di «cittadinanza attiva e solidale», che verrà discusso sempre durante il colloquio. Mentre lo studente pur bravo ma esuberante che prende meno di 9 in condotta sarà penalizzato nel calcolo dei crediti scolastici accumulati durante il triennio.
Quanto al cosiddetto «bonus» per i più bravi passa da 5 a 3 punti, purché il candidato abbia ottenuto «con le sue sole forze» un punteggio complessivo di almeno 90 punti.
Educazione civica
Nuova enfasi durante il colloquio anche alle attività di alternanza scuola-lavoro, che sempre per volontà di Valditara tornano a essere intitolate al lavoro (prima si chiamavano «percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento»). E anche all’educazione civica.
Maturità di nome
Ultima novità – per il ministero è la prima: torna la dicitura «esame di Maturità» che, almeno formalmente era stata levata dal ministro Luigi Belinguer nel 1997, anche se tutti – studenti, genitori e docenti – continuavano a chiamarla così.
Le parole del ministro Valditara
«Da quest’anno si torna all’Esame di Maturità, con un orale radicalmente nuovo – ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara -. Abbiamo tolto la discussione del documento, che obbligava a fare collegamenti interdisciplinari forzati, creando inutile apprensione nei ragazzi, anche a causa della sua casuale imprevedibilità, e che non contemplava necessariamente una valutazione disciplinare». E aggiunge: «Abbiamo preferito puntare su un colloquio riferito a quattro discipline, durante il quale il candidato potrà dimostrare non solo il grado di conoscenze e competenze raggiunto, ma anche il grado di autonomia e responsabilità acquisito. Da qui la rilevanza delle attività extracurricolari, sportive o culturali. Da qui l’importanza delle azioni particolarmente meritevoli compiute. Da qui anche la necessità di ripetere l’anno per chi si rifiuterà di essere valutato all’orale. In una società che ha necessità di riscoprire il valore della maturità, il nuovo esame orale consente di valorizzare nella sua interezza la persona dello studente».
30 gennaio 2026 ( modifica il 30 gennaio 2026 | 13:30)
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