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Dal tavolo Automotive che si è tenuto al ministero delle Imprese e del Made in Italy sono arrivate alcune novità, come lo stanziamento del miliardo e 600 milioni di euro del Fondo Automotive – il Dpcm era atteso dal 2025 – e alcune rassicurazioni, come quelle arrivate dal numero uno di Stellantis in Europa, Emanuele Cappellano, che ha chiuso il cerchio sui sette miliardi di acquisti fatti dal Gruppo in Italia nel 2025, confermati anche per il 2026, e sulla previsione di volumi produttivi in aumento nel corso dell’anno.

Le novità Stellantis

Al Tavolo con le associazioni di categoria, i sindacati e le Regioni, Stellantis ha anticipato una serie di novità che si aggiungono agli impegni presi dal Gruppo con il Piano Italia, presentato a dicembre del 2024, e che riguardano un nuovo modello nello stabilimento di Melfi, dal 2028, l’impegno a sviluppare una nuova gamma di van di grandi dimensioni nel polo Sevel di Atessa e l’assegnazione alla fabbrica di Termoli del nuovo motore GSE Euro7.

Il momento che sta vivendo l’industria dell’auto non è certo semplice, «ma Stellantis conferma il proprio impegno per l’Italia» ribadisce Cappellano, responsabile Enlarged Europe & European Brands e Stellantis Pro One. Il primo incontro istituzionale del 2026 dedicato all’auto è stata l’occasione per Stellantis di comunicare che «iniziano già a emergere i primi segnali positivi derivanti dalle strategie che stiamo attuando insieme ad Antonio Filosa e a tutto il nuovo management. I risultati di molte di queste iniziative saranno visibili solo nel medio periodo, ma alcune scelte di prodotto e di mercato stanno già mostrando i primi frutti».

Sui volumi produttivi in Italia, questione chiave per le forti ripercussioni sull’intero indotto, Cappellano parla di una risalita nel corso del 2026. «Il 2025 si è chiuso con un aumento della produzione a Mirafiori di quasi il 28%, spinta proprio dalla nuova 500 ibrida. Nelle prossime settimane a Melfi riavvieremo il secondo turno produttivo per andare incontro alle richieste che stanno arrivando per la nuova Compass». Contestualmente Cappello conferma il parziale ripristino del terzo turno produttivo nello stabilimento di Atessa, «che abiliterà la produzione di 200 veicoli aggiuntivi al giorno nello stabilimento abruzzese».

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Per i sindacati, restano sul tavolo le incognite pesanti per i due stabilimenti di Cassino, con volumi al lumicino e grandi incognite rispetto al futuro della gamma Alfa Romeo, e Pomigliano, dove anche la produzione della Fiat Panda ha registrato una contrazione di oltre il 20% nel corso del 2025. Sul tavolo, anche i sette miliardi di acquisti fatti dal Gruppo presso i fornitori italiani nel corso del 2025, confermati anche per il 2026.