di
Federica Bandirali

L’ex paparazzo aveva accusato il conduttore di condotte improprie

Fabrizio Corona, nell’ultima puntata di Falsissimo su Youtube, ha raccontato di presunte relazioni tra Gerry Scotti e le Letterine, ai tempi del programma Passaparola su Canale 5. Sulla vicenda è intervenuta sui social anche l’ex letterina Ludmilla Radchenko che, oltre a difendere a spada tratta Gerry Scotti, ha voluto sottolinea:  «Toccatemi tutto, ma non Gerry. Nella mia memoria rimane un grande uomo d’onore. Fiera di aver lavorato al tuo fianco», ha scritto tra le Instagram stories ripubblicando un posto sulla replica del conduttore alle accuse di Corona. 

Ma non è tutto. Ludmilla, che oggi crea opere d’arte famose in tutto il mondo, ha pubblicato una serie di messaggi privati di conversazioni tra lei e Corona che l’ha contattata inizialmente per chiederle un incontro. «Non di arte immagino» scrive lei, rincarando la dose verso Corona dicendo di aver infangato il suo nome inserendola nelle Letterine finite nel mirino del gossip.   



















































Il confronto si è fatto ancora più surreale quando Corona, nel tentativo di convincerla a partecipare a un’intervista, ha provato  a giocare la carta della provocazione brutale. «Nessuno si ricorda di te, è una nuova generazione», le ha scritto Fabrizio, offrendole però subito dopo una presunta «possibilità di rilancio». La reazione della Radchenko è stata tranchant: un commento a margine dello screenshot che recitava «Ma rilancio di che???», a testimoniare quanto l’ex modella si senta ormai lontana anni luce dalle dinamiche del “fango” mediatico e pienamente realizzata nella sua carriera artistica, tanto da definire l’intera situazione come una vera e propria «rottura di c…».  

Infine l’ex letterina ha pubblicato un video in cui ha ribadito la sua presa di posizione. Espressa anche dalla didascalia: «Per ciò che riguarda le mie colleghe e soprattutto Gerry posso confermare che non ho né visto né vissuto nulla di ciò che accusa Corona. Vi posso confermare che la situazione e l’atmosfera vissuta durante la mia esperienza di passaparola erano pulite. Gerry per me ha sempre rappresentato quell’immagine sana, da grandissimo professionista e uomo super rispettoso e rispettato nell’ambiente. Era il nostro mito e così rimane per me».

30 gennaio 2026 ( modifica il 30 gennaio 2026 | 21:28)