di
Leonard Berberi
La reazione del presidente Usa per la mancata autorizzazione agli americani Gulfstream. Nel Paese volano oltre 600 aerei passeggeri «made in Canada». Gli esperti: Trump non può farlo
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha revocato via social la certificazione «di tutti gli aerei costruiti in Canada» fino a quando Gulfstream (che è americana) «e i suoi jet G500, G600, G700 e G800 non saranno pienamente certificati da Transport Canada». Non è al momento chiaro questo cosa voglia dire, da un punto di vista legale. Come non è nemmeno chiaro se può il capo della Casa Bianca prendere decisioni di questa natura.
I numeri
Ma tanto basta a far passare una notte insonne a centinaia di manager delle aviolinee statunitensi. Questo perché al momento ci sono 698 velivoli passeggeri costruiti in Canada e in servizio presso i vettori Usa, stando ai dati forniti al Corriere dalla piattaforma specializzata Cirium. Altri 321 sono fermi negli hangar — per manutenzioni, riparazioni o altro —. Se poi si allarga lo sguardo anche ai jet privati ed elicotteri il numero sale a 5.425.
I dazi
Il capo della Casa Bianca lamenta il ritardo nella certificazione in Canada dei jet privati dell’azienda aeronautica statunitense Gulfstream. Trump minaccia anche «un dazio del 50% su tutti gli aeromobili venduti negli Stati Uniti d’America». Bombardier gestisce diversi centri di assistenza negli Stati Uniti e dispone di uno stabilimento a Wichita, in Kansas, dove sta ampliando le proprie attività nel settore della difesa: negli Usa impiega circa 3 mila persone.
I dubbi degli esperti
Secondo gli esperti però Trump non ha l’autorità per revocare arbitrariamente la certificazione agli aeromobili canadesi. A certificare un aereo — autorizzandolo a volare all’interno di un Paese o di un continente — sono la Faa negli Usa ed Easa in Europa. Non solo. L’A220 di Airbus, oggi utilizzato da JetBlue e Delta Air Lines (negli Usa), è in realtà il programma «CS» della canadese Bombardier.
Il peso di Bombardier negli Usa
Lo stesso esercito statunitense, poi, fa affidamento su aeromobili Bombardier, utilizzando una flotta di Global Express modificati, noti come velivoli Bacn o Air Force E-11A. Ecco perché nelle ore successive è stato fatto trapelare che la revoca — se sarà confermata — riguarderà soltanto i velivoli «made in Canada» consegnati da questo momenti in avanti. Ma anche in questo caso va chiarito un altro aspetto: gli A220 vengono assemblati sia in Canada (a Mirabel, vicino Montreal), sia negli Usa (a Mobile, Alabama).
Le reazioni
Iam, un potente sindacato che rappresenta oltre 600 mila lavoratori in Nord America e migliaia di addetti nel settore del trasporto aereo e dell’aerospazio, ha subito reagito, sottolineando che le minacce di Trump «causerebbero gravi turbolenze all’industria aerospaziale nordamericana e metterebbero a rischio migliaia di posti di lavoro su entrambi i lati del confine».
30 gennaio 2026 ( modifica il 30 gennaio 2026 | 17:04)
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