Aveva ingurgitato 121 ovuli contenenti cocaina ed eroina, per un peso totale di circa un chilo e 200 grammi. Un carico di droga che una “ovulatrice”, una 28enne nigeriana residente nel Nord Italia, incensurata, aveva trasportato a bordo di un aereo Ryanair che da Bruxelles l’aveva condotta fino a Treviso. Una volta uscita dall’aeroporto “Canova” ad attenderla ha trovato i carabinieri del nucleo investigativo e della stazione di Treviso che l’hanno arrestata. Quello nei suoi confronti doveva essere un normale controllo ma la passeggera ha manifestato un evidente e ingiustificato stato di nervosismo, circostanza che ha costretto i militari ad approfondire gli accertamenti. Accompagnata presso gli uffici dell’Arma, la donna ha ammesso spontaneamente di aver ingerito, la sera precedente, gli ovuli contenenti sostanza stupefacente, per eludere i controlli di frontiera.
La dichiarazione è stata immediatamente verificata mediante accertamenti sanitari e diagnostici eseguiti presso il locale nosocomio, che hanno confermato la presenza di numerosi corpi estranei nella cavità addominale. Nel corso delle operazioni di recupero, eseguite sotto costante controllo medico, sono stati sequestrati 121 ovuli contenenti cocaina ed eroina, per un peso totale di circa un chilo e 200 grammi. La donna è stata arrestata e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Treviso, tradotta presso la Casa Circondariale di Venezia all’esito degli accertamenti sanitari presso l’Ospedale di Treviso.