Le vittime venivano legate alle sedie a rotelle, oppure abbandonate nei loro letti invece di essere accompagnate in bagno. Altre cinque persone sotto indagine. Il blitz dei carabinieri del Nas nella «Domus Mitreo»

La prassi era narcotizzare gli anziani ospiti alle 4 del pomeriggio, senza prescrizione medica, e farli svegliare il mattino successivo. In condizioni igienico-sanitarie vergognose. E se qualcuno di loro si lamentava scattavano botte, insulti, vessazioni. Per chi si agitava più degli altri, poi, era previsto che fosse legato alla sedia a rotelle mentre chi era costretto a letto non poteva scendere per andare in bagno perché le paratie anti-caduta venivano alzate di proposito. Un quadro drammatico emerso dagli accertamenti dei carabinieri del Nas di Roma che hanno filmato con telecamere nascoste tutto quello che da dicembre accadeva alla «Domus Mitreo», casa di riposo con retta di circa 2mila euro al mese in viale Vittorio Veneto, a Grottaferrata. Sulla base degli accertamenti i pm della Procura di Velletri hanno chiesto i domiciliari per il titolare e sei operatrici  socio assistenziali, mentre per altri cinque – compresi un paio di addetti alle pulizie – si è arrivati alla conclusione indagini

La somministrazione di tranquillanti 

Il gip tuttavia ha invece emesso nei confronti dei primi sette altrettante misure cautelari: il divieto di dimora a Grottaferrata per il responsabile della struttura, che ospita decine di anziani molti con gravi patologie e la sospensione dall’esercizio della professione per le assistenti coinvolte. A far scattare le indagini è stata la denuncia di uno dei due figli di un ospite che era stato picchiato e insultato. Si è così scoperto che in pratica le operatrici agivano in autonomia, anche nella somministrazione dei farmaci tranquillanti, visto che il titolare non controllava il loro operato. E gli anziani in pratica rimanevano abbandonati a loro stessi. 



















































30 gennaio 2026 ( modifica il 30 gennaio 2026 | 18:47)