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Travolta dal dissenso (stasera col Genoa l’Olimpico si preannuncia vuoto e tanti saranno a Ponte Milvio), la Lazio cerca un colpo finale ad effetto per provare a far rientrare il malcontento del tifo: tentativo per Davide Frattesi, ai margini dell’Inter, ma ci sono anche Atletico Madrid e Nottingham Forest in agguato. Lotito e Fabiani si sono già informati con l’entourage del 26enne, lo stesso di Daniel Maldini, e sarebbero davvero pronti a mettere sul tavolo 25 milioni a fronte dei 28 richiesti dal club nerazzurro. Il centrocampista, che da anni piace a Sarri, era nel mirino già a giugno. Vi avevamo raccontato che poteva rientrare in uno scambio con Rovella, prima del blocco del mercato. Adesso Frattesi torna l’obiettivo disperato di fine gennaio. L’affare è difficile, sul filo, ma la Lazio è pronta a fare uno sforzo anche sull’ingaggio da 3 milioni di euro. La famiglia di Davide è laziale e lui andrebbe a colmare la lazialità (e anche lo stipendio) lasciata vacante da Alessio Romagnoli. L’addio del difensore infatti è più vicino: entro domani sera, quando si chiuderà il calciomercato in Qatar, può arrivare l’ok per l’Al-Sadd. La Lazio ha capito che il rischio di tenerlo controvoglia è altissimo: non si allena da tre giorni, stasera sarà out col Genoa, potrebbe rimanere fuori per tutto il resto del campionato con un certificato. Mercoledì si è sfiorata la collisione con Maurizio Sarri, ieri c’è stato un chiarimento: il tecnico ha spiegato di essersi tirato fuori dalle questioni che riguardano le trattative, non può dargli il benservito, assumendosi la responsabilità di un futuro difensivo incerto. Il club sta cercando di uscire dalla situazione che si è creata domenica mattina dopo quel comunicato che ha ribaltato le carte in tavola: «Romagnoli non si muove» il succo del discorso. Ma quelle frasi si stanno rivelando un boomerang. Alla fine il braccio di ferro si dovrebbe chiudere con un addio, una plusvalenza di 9 milioni e altri 9 di risparmio dello stipendio.

Visto il momento ne guadagnerebbero tutti. Rimane aperta la casella del sostituto. La scelta potrebbe ricadere tra Diogo Leite dell’Union Berlino e Kike Salas del Siviglia. Il primo è in scadenza, il secondo con 6-7 milioni si potrebbe prendere ed è il preferito di Fabiani che lo seguiva pure la scorsa estate. Anche Doekhi è in lizza, mentre Ranieri non convince più di tanto. Arnau Martinez del Girona (che potrebbe fare il centrale) piace ma è complicato.

Quanti no

E’ sbarcato alle 12.30 in città Adrian Przyborek (domattina le visite). La Lazio nei giorni scorsi ci aveva provato per Kerim Alajbegovic, ala sinistra del Red Bull Salisburgo (ex squadra di Ratkov) e per Andreas Schjelderup del Benfica che sembrava potesse essere liberato. La doppietta contro il Real Madrid dell’altra sera ha chiuso tutte le porte. Ma in entrambi i casi la risposta alla prima mossa biancoceleste era stata negativa, ecco perché Fabiani aveva già virato sul talento polacco. Un altro no, almeno per ora, è arrivato pure dall’Almeria per Dzodic. Probabile in questo caso venga fatto un altro tentativo, a meno che il colpaccio Fratesi non risolva tutti i problemi a centrocampo. Questioni uscite: Noslin è convinto di andare al Monaco, tant’è che avrebbe confidato ai compagni che quella di stasera sarà l’ultima partita all’Olimpico. Il nodo rimane la formula (la Lazio punta l’obbligo, i francesi si riservano il diritto di riscatto) ma la sensazione è che si farà. Il Villarreal è staccato. Con il Torino che ha preso Prati si è chiusa la possibilità per Belahyane in granata: rimane il Nizza ma occhio al ritorno del Verona. Il Como ha mollato Tavares dopo aver trovato l’accordo con Kaiki del Cruzeiro. Il Besiktas non ha mai mollato la presa e ieri ci sono stati nuovi contatti tra le parti. Se il giocatore si decide l’operazione è già impostata per dieci milioni di euro totali: il 35% però è destinato all’Arsenal. 


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