Nessuna via d’uscita. Relegati nel borgo medioevale dove però mancano i servizi, anche quelli primari: niente supermercati o bar, non c’è nemmeno una farmacia. È la condizione dei residenti di Isola Farnese, il quartiere di Roma nord rimasto isolato in seguito al cedimento di un costone privato con i massi, caduti da venti metri di altezza, ad aver ostruito l’unica strada di accesso.

Crolla costone a Roma nord

Il primo crollo l’8 gennaio scorso, gli ultimi cedimenti nella giornata di giovedì mentre i rocciatori erano al lavoro per fissare le reti di contenimento. I detriti hanno invaso la strada sottostante, investito recinzioni metalliche e new jersey di cemento. Distrutto il percorso pedonale che era stato realizzato per permettere ingresso e uscita dei residenti. Un centinaio in tutto.

Per loro adesso è impossibile lasciare Isola Farnese. La strada è stata chiusa a tutela dell’incolumità pubblica. Non passano nemmeno i mezzi di soccorso. Se dovesse servire, in una notte passata tra lunghe interlocuzioni tra municipio e strutture di emergenza, è stato predisposto accanto alla chiesa il punto di atterraggio per l’elisoccorso.

Il costone pericolante collassa. E adesso nel borgo di Roma nord già isolato è emergenzaIl borgo isolato

“Siamo completamente isolati” racconta una residente a RomaToday. Nessuno esce, nessuno entra. Le automobili degli abitanti sono tutte parcheggiate fuori dal quartiere da quasi un mese. L’unica strada alternativa è un percorso impervio che passa addirittura nella proprietà privata di un cittadino per poi scendere nel bosco e costeggiare il cimitero. “Un passaggio che non tutti possono percorrere. In primis perché non si può passare in casa delle persone in orari non consoni, poi perché in alcuni tratti è davvero poco praticabile”.

Intanto la scuola elementare del borgo resta chiusa con le classi ospiti in altri plessi del territorio, ad oggi difficilmente raggiungibili. La linea 032 non passa più. Il centro anziani è stato convertito in un presidio della croce rossa per dare supporto alla cittadinanza. Censite le situazioni di fragilità: famiglie con bambini piccoli, donne in gravidanza e anche un uomo che fortunatamente “ma non senza difficoltà”, racconta la figlia, ha ricevuto l’ossigeno di cui necessita.

Le vie alternative

Intanto mentre i tecnici studiano la soluzione migliore per la messa in sicurezza del costone, la protezione civile e il dipartimento lavori pubblici di Roma Capitale stanno valutando la realizzazione di un percorso pedonale più agevole rispetto a quello attuale. Al vaglio anche le strade alternative: il ponticello di via Prato della Corte e un’altra via di passaggio da via Giacomo Andreassi.

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​​”Le immagini della frana di Isola Farnese sono un triste monito della fragilità del nostro territorio e ci richiamano alla responsabilità di affrontare con serietà e tempestività simili emergenze. In questo momento, il nostro pensiero è rivolto innanzitutto alla sicurezza e al benessere delle persone coinvolte, e a tutti coloro che stanno affrontando queste difficoltà” hanno scritto in una nota il deputato e coordinatore romano di Fratelli d’Italia, Marco Perissa, e il coordinatore del XV municipio di Fratelli d’Italia, Dario Antoniozzi.

“Questo non è il momento di puntare il dito contro qualcuno, ma di concentrarsi esclusivamente sulla risoluzione dei problemi e sul ristabilire la normalità in tempi rapidi. La priorità ora – proseguono i due esponenti di Fdi – è l’efficacia degli interventi di messa in sicurezza, la protezione delle persone e la pianificazione di soluzioni concrete per prevenire simili tragedie in futuro. Il buon governo della giunta Rocca sta già lavorando al fianco delle autorità locali per risolvere la situazione e offrire un supporto reale alla nostra comunità” hanno concluso ribadendo l’importanza di collaborare in maniera unitaria, senza speculazioni politiche, “per il bene della collettività e per garantire che il territorio di Isola Farnese torni al più presto alla normalità”.