Quattro anni fa Rafa vinse il secondo Slam australiano della carriera e domani assisterà alla sfida tra Carlos e Novak

Quattro anni fa vinceva l’Australian Open con una straordinaria rimonta da due set sotto contro Daniil Medvedev. Il secondo e ultimo della carriera. Oggi, Rafa Nadal è tornato a Melbourne Park per un evento Kia, e domani sarà in prima fila ad assistere a una finale che sarà comunque storica tra Carlos Alcaraz, giovane erede, e Novak Djokovic vecchio compagno di mille battaglie. 

cuore e bandiera—  

Al cuore e alla bandiera, però, non si comanda, e poco importa che se il murciano dovesse vincere lo supererà come più giovane a conquistare il Grande Slam della carriera: “Voglio godermi un tennis di altissimo livello. Con Novak abbiamo vissuto una storia incredibile in tutti questi anni di competizione per i traguardi più importanti e gli auguro il meglio. Ma ovviamente Carlos è del mio Paese. Voglio dire, ho un buon rapporto con lui. Abbiamo condiviso l’Olimpiade insieme, la maglia della nazionale spagnola anche in Davis”. 

preferenza—  

Insomma, la preferenza è piuttosto chiara: “Se vincesse Novak, sarei felice per lui, perché in qualche modo è davvero spettacolare quello che sta facendo in questa fase della sua carriera. Non lo vivrei come un dramma. Ma se devo sostenere qualcuno, ecco, mi sento di sostenere Carlos”. Poi, un pizzico di nostalgia e di sana invidia: “Novak non è al termine della carriera, ma è ancora molto, molto competitivo a un’età in cui è difficile esserlo. Quindi provo totale rispetto, gli va dato tutto il merito per la passione, anche io se non fossi stato così infortunato forse sarei ancora qui a giocare…”.