Ancora il Bodo Glimt, che ormai ritorna periodicamente nei sogni (o negli incubi) delle italiane. Dopo le sfide degli anni passati con Roma e Lazio, quest’anno nella prima fase di Champions League è toccato alla Juve faticare in Norvegia (3-2 con gol di David al 91’) e adesso toccherà all’Inter, che ha pescato nei sorteggi proprio il Bodo e giocherà la gara d’andata dei playoff di Champions League all’Aspmyra Stadion: 8200 spettatori, e soprattutto campo in erba sintetica. Da anni le squadre abituate a giocare sull’erba naturale lamentano delle differenze importanti con il sintetico, e in questo senso la letteratura scientifica non è del tutto concorde. Le differenze (anche se non così marcate) in effetti ci sono e favoriscono ovviamente chi è abituato a giocare su quel campo tutte le settimane. Lo ha sottolineato anche Fabio Capello: “Giocare sul sintetico non è semplice, la palla rimbalza diversamente, gli equilibri sono diversi, e io do molta importanza a questo aspetto. Il sintetico è una brutta bestia, ma non deve essere una giustificazione”.