Il conto alla rovescia è iniziato. Mancano ormai pochissimi giorni all’apertura ufficiale delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, prevista per il 6 febbraio allo Stadio San Siro di Milano. Per la prima volta, la cerimonia sarà diffusa su più località, unendo Milano, Cortina e altri hub operativi in un progetto corale che coinvolge oltre 1.300 membri del cast, provenienti da più di 27 Paesi, e circa 950 tra operatori e staff tecnico. La Fondazione Milano Cortina lo definisce «un evento di portata globale, frutto di un progetto corale che coinvolge migliaia di persone e competenze artistiche, tecniche e organizzative di altissimo livello».

Al centro della narrazione c’è un concetto semplice ma potente: l’Armonia. A definirlo è stato Marco Balich, Creative Lead della cerimonia e maestro di 16 edizioni olimpiche: «Armonia significa trasformare i nostri valori in immagini, suoni ed emozioni condivise. È un viaggio dentro i colori dell’Italia, ma parla anche al mondo intero». La parola chiave diventa così il filo conduttore di uno spettacolo che unisce città e montagne, tradizione e innovazione, arte e sport.

A firmare la colonna sonora ufficiale dei Giochi è Dardust, che ha composto “Fantasia Italiana”, un inno capace di fondere pianoforte ed elettronica, evocando i territori che ospiteranno le gare e celebrando la tradizione musicale italiana. «Ho voluto creare un’emozione duratura», racconta Dardust, «un suono contemporaneo che renda omaggio alla memoria collettiva, ma che guardi anche al futuro».

Mariah Carey durante un concerto

Mariah Carey durante un concerto

Christopher Polk/Getty ImagesUna costellazione di stelle internazionali e personalità italiane del cinema e della musica

L’inizio dei Giochi Olimpici riunirà nella cerimonia di apertura una costellazione di stelle internazionali e personalità di spicco provenienti dal mondo del cinema e della musica che si esibiranno sul palco di San Siro. La componente musicale vede oltre 500 musicisti impegnati nella creazione delle colonne sonore originali, mentre la preparazione dello spettacolo ha richiesto più di 700 ore di prove tra Milano, Cortina, Livigno, Predazzo e Arco della Pace. Particolare attenzione è stata dedicata a costumi, trucco e acconciature, con 182 design originali, più di 1.400 costumi, 1.500 paia di scarpe e oltre 7.500 metri di tessuto, supportati da 110 make-up artist e 70 hair stylist.