di
Dimitri Canello
Belluno, le parole del conducente Salvatore Russotto: «Tutto è durato un minuto, mi prendo le mie responsabilità». La Fondazione Milano Cortina: «L’undicenne avrà un ruolo nella cerimonia di apertura dei Giochi»
Le scuse di persona non sono ancora arrivate, ma intanto, quantomeno, ci sono quelle a mezzo stampa: «Mi fa male il cuore. A pensarci a mente fredda mi rendo conto di aver sbagliato. Chiedo scusa al ragazzino e alla sua famiglia». Salvatore Russotto, 61 anni, l’autista che lunedì scorso ha lasciato a terra un undicenne che, dopo la scuola, doveva andare da San Vito di Cadore a Vodo di Cadore, in provincia di Belluno, fa un primo mea culpa. La mamma del ragazzino chiede chiarezza e aggiunge: «Vorrei incontrare Russotto di persona, vorrei he ammettesse fino in fondo quello che ha fatto e poi a quel punto sono pronta a perdonarlo»
Le parole dell’autista
Ricostruendo l’episodio, Russotto fornisce la sua versione dei fatti: «Gli ho detto che quel biglietto non era valido – ha raccontato a Il Gazzettino – che doveva pagare con il bancomat oppure avere l’abbonamento. E lui è sceso, questione di un minuto». Per quanto riguarda la possibilità di pagare con denaro, Russotto sostiene che «l’azienda ci aveva dato disposizioni chiare: invitare a scendere chiunque non avesse il titolo di viaggio valido. Non ci hanno detto nulla sui minorenni che vanno fatti salire comunque. Sono mortificato, ho commesso un grave errore. Non ci ho dormito tutta la notte. A mente fredda gli avrei pagato io il biglietto piuttosto di saperlo in giro con la neve». Russotto sottolinea anche che «quella mattina è stata delirante, tra la neve, il traffico, le strade bloccate. E sono stato preso di mira da un passeggero. Un uomo mi ha accusato di essere in ritardo, continuava a ripetere «i Borboni vengono qua e fanno quello che vogliono» perché ha sentito l’accento meridionale. Me ne ha dette di tutti i colori, io gli ho chiesto di smettere. E una donna nel frattempo faceva un video. Mi sono fermato, avevo le gambe che tremavano e ho chiamato il mio responsabile a Calalzo, gli ho spiegato cosa stava succedendo e che non ce la facevo più. Per quanto accaduto, accetterò tutte le conseguenze», conclude.
Le mamma del ragazzino
La famiglia, preso atto delle scuse, ha deciso di accettarle e accetterebbe anche un incontro con l’autista: «Ho letto l’intervista – scrive la madre – e mi dispiace che l’autista fosse stato preso in giro, nessuno deve essere bullizzato. Immaginavo che fosse alterato quel giorno, per aver fatto una cosa del genere. Sono disposta a incontrarlo e pronta a perdonarlo. Quello che mi dispiace, però, è che sia stata data una versione non corretta di quanto accaduto. Mio figlio non dice bugie, è stato invitato a scendere e non avrebbe mai voluto percorrere sei chilometri a piedi col freddo. Ha chiesto se poteva riavere il suo biglietto, ma gli è stato risposto che quello era vecchio e non valeva più. Vorrei incontrare Russotto di persona, che ammettesse fino in fondo quello che ha fatto e poi sono pronta a perdonarlo». L’undicenne sarà coinvolto dalla Fondazione Milano-Cortina nella cerimonia d’apertura dei prossimi Giochi Invernali in partenza il 6 febbraio a San Siro. Un segnale tangibile, per mettere un punto a una storia che ha fatto parlare e discutere.
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31 gennaio 2026 ( modifica il 31 gennaio 2026 | 19:59)
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