Roma, 31 gennaio 2026 – Gli acari della polvere si nutrono (anche) delle muffe, che prosperano negli edifici troppo umidi. Parte da qui il professor Attilio Boner, pediatra e allergologo, oggi in pensione e libero professionista. Ecco come difendersi.

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Acari della polvere, come difendersi
“Gli acari hanno bisogno di umidità e quella che c’è nelle nostre case è sufficiente per farli vivere – chiarisce Boner -. Si nutrono dei nostri detriti cutanei, quindi li troviamo nel materasso, nel cuscino, nelle coperte, nei tappeti, nei divani e nelle poltrone di stoffa. Non possono vivere sul pavimento proprio perché hanno bisogno di umidità, quindi di una nicchia che tenga l’ambiente umido. Per lo stesso motivo non li troviamo sulle tende. Dove c’è la muffa c’è anche l’acaro, perché se ne nutre”.
A questo link dell’Iss i consigli per liberarsi di muffa e umidità in casa

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Allergia da acaro, cosa fare
Cosa possiamo fare per difenderci e in caso di allergia? “Bisogna coprire materasso, cuscino e coperte con teli antiacaro, che siano garantiti. Che non lascino passare le particelle fecali, perché l’allergia è provocata proprio da quelle. Questi teli devono essere lavati a 60° ogni sei settimane. Le lenzuola vanno lavate ogni settimana a 60°, perché l’acaro non muore per asfissia, bisogna ‘cuocerlo’. Anche i copripiumino ogni due mesi devono essere messi in lavatrice alla stessa temperatura”.
Come si liberano dagli acari i pupazzi di peluche
Stessa regola per i pupazzi di pelouche, rammenta il medico. E smonta un falso mito: perché “è del tutto inutile lasciarli a mollo per un giorno. Quando si asciugano, gli acari sono ancora vivi perché riescono a sopravvivere tranquillamente anche sott’acqua. Se vogliamo eliminarli davvero, bisogna invece mettere il pupazzo in un congelatore per una notte e poi lavarlo alla solita temperatura, 60°”.
Perché chi è allergico agli acari non se ne accorge subito
Chi è allergico agli acari, chiarisce il professore, non se ne accorge subito. Perché “le particelle fecali hanno dimensioni tra 10 e 20 micron, l’allergene è pesante e quindi resta sul materasso. I pazienti possono sviluppare asma oppure hanno il naso chiuso. Ma si rendono conto del problema quando gli arriva addosso un virus come l’influenza o il raffreddore. Siccome le loro vie aeree sono infiammate, reagiscono in modo esagerato e hanno una crisi bestiale ma non quando vanno a letto. Come lo spiego ai genitori dei bambini? Così: gli acari provocano dei taglietti tra virgolette nelle vie aeree. Quando arrivano il freddo, un virus, il fumo di sigaretta, un profumo molto intenso, la reazione può essere gravissima. Una bambina che avevo in cura ha rischiato di morire: era in ascensore, è entrata una signora molto profumata e ha innescato una reazione che poteva essere fatale”.

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Cosa evitare in camera da letto
Tra i consigli anti acaro, c’è anche quello di evitare poltrone di stoffa e testate del letto imbottite per le nostre camere. Arredi che rappresentano un ambiente ideale anche per la cimice, parassita sempre in agguato, che spesso rovina le nostre vacanze. Anche perché la specie Lectularius, per la cronaca, è in grado di sopravvivere per un anno senza cibo.