Intorno alle 14.30 sono iniziate due diverse operazioni da parte del Soccorso Alpino e Speleologico del Friuli Venezia Giulia per due valanghe cadute a Sella Nevea e a Casera Razzo.
È stato ritrovato senza vita, sotto circa un metro di neve, lo scialpinista disperso nel primo pomeriggio di oggi a Casera Razzo, nel comune di Sauris.
Il corpo è stato individuato intorno alle 18:00 dalle squadre di soccorso che operavano nell’area del Monte Tiarfin. Come precisato dal Soccorso Alpino e Speleologico del Fvg, l’operazione è stata particolarmente complessa a causa della presenza di diversi distacchi nevosi nella zona.
Il ritrovamento è avvenuto solo dopo ripetuti sondaggi nel perimetro indicato dal testimone che aveva dato l’allarme. Il decesso sarebbe avvenuto a causa dei gravi traumi riportati durante il trascinamento e non per ipotermia. Sul posto hanno operato le squadre del Soccorso Alpino, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco, supportate da tre unità cinofile.
Una persona sarebbe stata estratta invece viva a Sella Nevea. Le sue condizioni non sarebbero preoccupanti: è cosciente ed avrebbe riportato vari traumi.
Tarvisio Rio del Lago Sella Nevea, piste da sci Monte Canin (WikipediaCommons)
Il distacco a Sella Nevea (Chiusaforte)
L’emergenza a Sella Nevea si è verificata a circa 2.000 metri di quota, lungo l’itinerario scialpinistico tra Sella Ursic e la Conca Prevala.
La valanga ha coinvolto un gruppo di cinque escursionisti, travolgendone uno. Fortunatamente i compagni sono riusciti a estrarre immediatamente il travolto, che è stato trovato cosciente ma in stato di ipotermia e con diversi traumi. L’uomo è stato stabilizzato dall’equipe medica dell’elisoccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale di Udine in codice giallo. Gli altri quattro componenti del gruppo sono rimasti illesi e l’intervento in questa zona si è concluso nel tardo pomeriggio con il rientro delle squadre di Cave del Predil e della Guardia di Finanza.
L’emergenza a Casera Razzo (Sauris)
La situazione rimane invece critica nell’area di Casera Razzo, al confine tra le province di Udine e Belluno. Il distacco, con un fronte di circa 50 metri, è avvenuto a 1.800 metri di quota sul versante nord sopra Casera Tragonia, sotto il Monte Tiarfin.
Un testimone ha assistito in diretta al travolgimento di un escursionista e ha lanciato l’allarme. Sul posto sono intervenute tre unità cinofile e diverse squadre del Soccorso Alpino, che si trovavano già in zona per un’esercitazione. Alle 18.00 è stato rinvenuto il corpo dello scialpinista.