Ospite di Verissimo, intervistata da Silvia Toffanin, Carolyn Smith racconta una battaglia che va avanti da oltre dieci anni, contro il tumore al seno. Un percorso fatto di dolore, forza, lavoro e consapevolezza, affrontato sempre senza retorica. «Non sono sempre positiva», ammette, «ma la vita è troppo bella per guardare solo la parte brutta».


Con la sua determinazione e la sua forza, Carolyn racconta come ha affrontato il ritorno del tumore, scoperto a luglio dello scorso anno.



La lotta contro il tumore


La lotta contro il tumore al seno è diventata parte della sua quotidianità: «Mi sono stancata della situazione oncologica, sono più di dieci anni di battaglia». Una malattia che le ha cambiato la vita, insegnandole nuove lezioni e costringendola a trovare soluzioni. Il momento più difficile è arrivato lo scorso luglio, durante una vacanza, quando ha dovuto sottoporsi a Tac e Pet: «Abbiamo ricevuto la chiamata e Tino si è agitato: “Si è riattivato in tre punti”». Uno era solo un’infiammazione, un altro già noto, il terzo alla costola. I medici le consigliano la radioterapia. «Ho pianto tanto, poi mi sono tuffata nel lavoro». Trenta sedute, due al giorno. «Il primo giorno è stato devastante, ho avuto un attacco di panico, non riuscivo a trattenere il fiato, vedevo tutto nero». Il prossimo controllo è fissato per il 6 febbraio: «Scoprirò se ne è valsa la pena. Per affrontare tutto mi sono trasferita a Roma da sola. Volevo proteggere Tino, perché se lui soffre, soffro anche io.

In quel momento dovevo restare tranquilla».

L’incontro con re Carlo


Quest’anno Carolyn Smith ha esaudito uno dei suoi sogni, incontrare re Carlo III: «Mia mamma lavorava per la famiglia reale. Ho conosciuto la Regina Madre, la Regina Elisabetta, Lady Diana, la principessa Margaret, e finalmente anche Re Carlo e la Regina Camilla». Un giorno speciale: «Sono rimasta ferma davanti alla porta perché volevo parlare con la regina e appena è arrivata le ho detto che per essere lì avevo cancellato la seduta di chemioterapia. La Regina Camilla mi disse: “Devi parlare con il Re”».


Un dialogo intenso, nato da una fragilità condivisa: «Abbiamo parlato della nostra situazione oncologica. Mi ha detto che dobbiamo avere sempre fiducia nella ricerca e nei medici». Un momento che definisce «un sogno».



La maternità 

Infine la maternità, affrontata con grande sincerità. «Ho voluto figli quando ero un po’ più grande, ma non sono mai arrivati». Ad aiutarla ad accettarlo sono state parole semplici ma profonde: «La nonna di Tino mi disse: “Stai educando tanti ragazzi in giro per il mondo con la danza. Se i figli non arrivano vuol dire che Dio ha altri piani”». Oggi Carolyn guarda avanti con realismo e speranza. E alle donne che stanno combattendo la sua stessa battaglia manda un messaggio chiaro: «Non sono sempre positiva, ma c’è sempre una scelta. La vita è troppo bella per fermarsi solo al dolore».




Ultimo aggiornamento: domenica 1 febbraio 2026, 19:26





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