di Sandro FranceschettiA Marotta arriverà il McDonald’s. Sono in fase avanzata le interlocuzioni tra gli interessati e l’amministrazione comunale per quanto riguarda le autorizzazioni di tipo urbanistico e, soprattutto, ci sono già gli accordi tra i proprietari dell’area e la ditta che dovrà occuparsi della costruzione dell’immobile.
La zona individuata è quella lungo la Statale Adriatica 16, a sud della cittadina, in corrispondenza del quartiere di Piano Marina, sul lato mare rispetto alla strada. Per sommi capi, all’altezza della chiesa. Una notizia come tante? Ci si può chiedere. La risposta è ‘no’. Si tratta di qualcosa di molto significativo per Marotta, proiettata verso una crescita in termini di attrattività e anche di sviluppo economico.
Avere un McDonald’s va ben oltre un nuovo ‘paninificio’. Significa disporre di un catalizzatore di giovani e non solo. Anche perché l’area è strategicamente posizionata lungo l’asse dell’Adriatica, in corrispondenza della zona di Piano Marina. E proprio sul lato opposto della Statale 16 (quello sul versante monte), appena qualche metro più a nord, verrà realizzato il nuovo Eurospin. Un’altra importante realtà economica che ha deciso di investire nel territorio marottese.
Oggi, infatti, Eurospin ha un punto vendita in zona, anch’esso sul lato monte della Ss16. Ma la volontà del gruppo è quella di espandersi, e per far ciò ha già presentato in Comune il progetto per uno stabile più grande da realizzare nel terreno immediatamente a sud rispetto alla sede attuale, che ha già ottenuto il via libera urbanistico. Con i lavori che inizieranno entro questo 2026 e che comporteranno anche opere compensative importanti, a partire dalla realizzazione di una rotatoria sulla Statale che sorgerà proprio all’altezza del nuovo punto vendita, il cui progetto è attualmente al vaglio dell’Anas.
E sempre in tema di opere legate alle nuove realtà economiche sono previste anche ulteriori aree di sosta. In definitiva, lavori significativi per dare a Marotta l’opportunità di intercettare flussi di passaggio che solitamente gravitano verso i poli limitrofi di Fano e Senigallia. Tutto ciò, unito al recupero dell’ex colonia Santa Cecilia sul lungomare, recentemente messo in evidenza grazie all’intervento di un privato, si configura come un importante e ulteriore punto di crescita per la cittadina balneare cesanense.
Un territorio vivo e vivace, che ha molti margini di ulteriore sviluppo e che, per bocca dei suoi portavoce, vuole smettere di essere periferia di Fano e Senigallia. “Equilibrare lo sviluppo con la tutela ambientale e il decoro urbano, affinché la crescita si traduca in un reale benessere per chi ci vie tutto l’anno” è l’obiettivo primario.