Travolto da una valanga, è stato trovato morto dai soccorritori. Si trattava di uno scialpinista 28enne originario dell’Emilia Romagna, ma che lavorava a Trieste. La tragedia è avvenuta nel pomeriggio di oggi, domenica 1 febbraio, a Casera Razzo, nel territorio del Comune di Ampezzo (Udine), nella zona delle creste del Monte Tiarfin. La valanga è caduta all’incirca a 1800 metri di quota non lontano dal Col Merende e da Forcella Tragonia, sotto un rilievo di 1930 metri, su un versante Nord, sopra Casera Tragonia. La persona travolta, poi trovata deceduta, stava muovendosi in salita assieme a un compagno di escursione che si trovava più in basso e, su un tratto in traverso, ha staccato la valanga che lo ha sommerso. Il compagno ha visto cadere la valanga ma non ha più visto l’amico e ha dato l’allarme, chiamando il Nue112. Nell’attesa ha provato a cercarlo in attesa dei soccorsi tramite apparecchio ricetrasmittente Artva.
Le ricerche
Lunghe e faticose le ricerche, nelle quali non è stato possibile individuare la vittima tramite apparecchi Artva. Gli operatori del soccorso alpino di Forni Avoltri e Forni di Sopra, con i colleghi dal Veneto, erano circa una cinquantina di persone. Il 28enne è stato trovato con le sonde, all’incirca sotto un metro e mezzo di neve, ormai privo di vita, intorno alle 18. La valanga si è staccata intorno o poco dopo le 14 e il distacco ha interessato uno strato di un’altezza media di 80 centimetri, ovvero quello delle ultime nevicate che hanno interessato la zona. Non ci sono dettagli sulla larghezza del fronte o sulla sua lunghezza, probabilmente di almeno un centinaio di metri.
Alle operazioni di ricerca hanno preso parte tre unità cinofile, una delle quali prelevata a Claut, al Rifugio Pradut, grazie all’elicottero dei vigili del fuoco, anch’essi presenti sul posto con la guardia di finanza, gli elicotteri della protezione civile e l’elisoccorso regionale.