Trecento giorni prima della sua apertura al pubblico, il Museo Kanal-Pompidou, che si presenta come il futuro grande spazio espositivo di Bruxelles dedicato all’arte contemporanea, ha svelato mercoledì i suoi spazi espositivi e i primi artisti che saranno presenti. Il sito di 40.000 m², ancora in costruzione, dovrebbe aprire i battenti il 28 novembre 2026, dopo cinque anni di lavori di trasformazione dell’ex garage e officina Citroën, un vasto edificio industriale emblematico degli anni ’30. La direzione lo descrive come “il più grande nuovo progetto museale d’Europa”, che finalmente “metterà Bruxelles sulla mappa mondiale” in termini di arte contemporanea.
Trecento opere da Parigi
“Bruxelles vanta uno degli ecosistemi artistici più vivaci e dinamici d’Europa, ma, paradossalmente, la capitale europea non aveva, fino ad ora, un proprio grande museo d’arte moderna e contemporanea”, spiega il suo direttore generale, Yves Goldstein. Il museo beneficia di una partnership con il Centre Pompidou di Parigi, che metterà a disposizione circa 300 opere selezionate dalle sue collezioni (da Mondrian a Picasso, passando per Sonia Delaunay e Giacometti) per la mostra inaugurale principale, intitolata “Un viaggio davvero immenso”.

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In totale, dieci mostre segneranno l’inaugurazione della sede, fondendo il lavoro di artisti emergenti della scena locale con quello di nomi più affermati, come Otobong Nkanga. L’artista nigeriana, che vive e lavora ad Anversa, ha rappresentato il Belgio alla Biennale di Venezia del 2019. Esporrà opere sul tema della tessitura.
“L’obiettivo generale di Kanal è quello di utilizzare l’arte, la cultura e l’architettura come leve di dialogo, incontro, contaminazione e diversità”, spiega Goldstein. E “vogliamo portare al museo un pubblico che non ci va mai”. –
Museo-città
Il museo si trova sulle rive di un canale che nella capitale belga è spesso considerato un confine difficile da attraversare, tra, da un lato, il centro città e la parte benestante della capitale, e di fronte, a ovest, i quartieri più poveri duramente colpiti dalla deindustrializzazione, come Molenbeek. Nell’edificio, presentato come una “città-museo”, poco meno di un terzo della superficie (12.000 m2) sarà destinato a spazi espositivi, mentre il resto sarà in gran parte lasciato aperto al pubblico e ai turisti.

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Kanal ospiterà il nuovo centro di archiviazione dell’architettura (trasferito dall’attuale sede di Bruxelles), oltre a un auditorium da 400 posti, una brasserie, una panetteria, un rooftop bar con terrazza panoramica, un ristorante gourmet e un’area giochi per bambini.
Dieci anni per farlo nascere
L’edificio Citroën è stato acquistato nel 2015 dalla casa automobilistica francese per mano della Regione di Bruxelles-Capitale, che ne ha preso possesso nel 2018. La regione ha organizzato un anno di mostre temporanee prima di avviare, nel 2020, estesi lavori di decontaminazione, rimozione dell’amianto e isolamento.
In termini di budget, il progetto rappresenta un investimento di circa 230 milioni di euro, di cui circa il 20% è ancora in attesa di finanziamenti da parte della regione, secondo Goldstein. Il progetto non è immune alla crisi politica e finanziaria che attanaglia la regione, che dalle elezioni del giugno 2024 è priva di un governo pienamente operativo. In un contesto di frammentazione politica record, i negoziati tra i partiti sono completamente bloccati. Ciò priva l’ente federato di una traiettoria di bilancio.

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Oltre al costo del progetto di costruzione, Kanal conta su un budget operativo annuo di circa 30 milioni di euro, ancora in fase di negoziazione con l’esecutivo regionale uscente, che attualmente gestisce gli affari correnti.