di
Marco Bonarrigo
La sostanza ritrovata nelle analisi è il letrozolo, farmaco antitumorale: la stessa sostanza che mise nei guai Sara Errani
Inizia nel peggior modo possibile l’Olimpiade di Milano Cortina dell’Italia: in un controllo fuori competizione la biatleta altoatesina Rebecca Passler è stata trovata positiva al letrozolo, lo stesso farmaco antitumorale che in passato mise nei guai la tennista Sara Errani.
Principio attivo molto specifico prescritto esclusivamente nel trattamento di donne in postmenopausa con tumore al seno iniziale positivo ai recettori ormonali, il letrozolo è incluso nella categoria S4 del Codice Antidoping che include i Modulatori ormonali e metabolici. Utilizzare il letrozolo per doparsi viste le sue modeste potenzialità anabolizzanti ha poco senso, le (rare) positività in archivio sono spesso dovute a contaminazioni o incauta assunzione. Il Coni adesso ha facoltà di sostituire l’atleta trovata positiva.
Chi è Rebecca Passler
Nata a Brunico nel 2001, nipote di Johann che vinse due bronzi olimpici e due ori mondiali a fine anni Ottanta e che coordinerà la logistica dell’impianto di Anterselva dove si svolgeranno le gare olimpiche, dopo una brillante carriera da junior Rebecca non ha ancora confermato il suo talento a livello assoluto non entrando mai nelle prime dieci in una prova di Coppa del Mondo. Passler era una delle cinque biatlete convocate in Nazionale per le gare di Anterselva anche se il sito dell’organizzazione ha provveduto a depennarla immediatamente dalla lista degli atleti.
La squalifica di Sara Errani
Ora, sfumato il sogno olimpico, Passler dovrà provare a spiegare il motivo per cui il letrozolo si trovava nelle sue urine. Escludendo che fosse in possesso di un’autorizzazione terapeutica (in quel caso la positività non sarebbe stata resa nota), si tratterà di trovare la natura di un’eventuale contaminazione. Sara Errani rimediò dieci mesi di squalifica perché i giudici accettarono la sua tesi (farmaco usato dalla madre, finito accidentalmente nel brodo), il rematore Nicolò Mornati (la sostanza era l’anastrozolo, un altro inibitore dell’aromatasi), fu sospeso per ben quattro anni perché la tesi di un integratore contaminato non convinse i giudici sportivi.
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I tempi del ricorso
Sulla carta, Rebecca Passler può fare ricorso urgente alla sezione olimpica ad hoc del Tas, aperta a Milano, ma i tempi per mettere in piedi una linea di difesa sono davvero stretti e una sentenza negativa potrebbe precluderle un processo completo a Losanna.
Il caso Toon Aerts
In tempi molto recenti, atleti come il ciclocrossista belga Toon Aerts, positivo al letrozolo tre anni fa, hanno portato a loro difesa le analisi effettuate su integratori proteici di produzione americana che avrebbero contenuto tracce di letrozolo. Gli stessi campioni analizzati dai laboratori Wada non hanno però fornito riscontri sufficienti (Aerts è stato condannato a due anni) e l’Agenzia Antidoping Americana (Usada) in un alert lanciato agli atleti ha spiegato di non avere alcun riscontro di contaminazione.
2 febbraio 2026 ( modifica il 2 febbraio 2026 | 15:14)
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