Oltre 50mila litri d’acqua persi, cinque squadre di Acea al lavoro per ripristinare la condotta, interi quartieri senz’acqua e scuole chiuse. A oltre dieci ore di distanza dalla rottura di un sifone di una conduttura principale all’altezza del civico 916 di via Prenestina, Roma est fa ancora i conti con le conseguenze del guasto.
Se l’allagamento è stato in buona parte tamponato e la strada riaperta, la riparazione del guasto, “di notevole entità”, come spiega il presidente del municipio V, Mauro Caliste, richiederà ancora del tempo, almeno fino al tardo pomeriggio. Nel frattempo è stato disposto un servizio di autobotti per permettere ai cittadini rimasti senz’acqua di fare rifornimento.
Cosa è successo in via Prenestina
All’origine dei disagi, che stanno interessando due municipi, il V e il VI, la rottura di un sifone di una conduttura principale molto antica, “del 600”, ha detto il minisindaco Caliste, che passava dentro una proprietà privata, un’azienda, al civico 916 di via Prenestina, all’altezza di Tor Tre Teste. Sul posto sono accorse le pattuglie dei gruppi V Casilino e VI Torri per la messa in sicurezza dell’area e la gestione della viabilità. L’allagamento di via Prenestina è stato tamponato, tanto che la strada ha riaperto al traffico poco dopo le 13. Restano, però, i disagi provocati dal guasto: palazzi, scuole e attività commerciali sono ancora senz’acqua.
Quando verrà riparato il guasto
Al momento cinque squadre di Acea sono al lavoro per ripristinare la condotta. Il danno è importante e, secondo quanto si apprende, l’obiettivo è riuscire a concludere l’intervento, restituendo l’acqua ai cittadini, entro questa notte. “Il danno è di notevole entità essendo una condotta principale dell’asse della Prenestina”, ha chiarito Caliste. Per ogni secondo dalla rottura si sono persi 75 litri d’acqua, per un totale di oltre 50mila litri.
I quartieri senz’acqua
A subire maggiormente le conseguenze sono, nel municipio V, i quartieri di Tor Pignattara, Villa Gordiani e Tor Tre Teste. Ma i cittadini hanno segnalato disagi anche al Pigneto, al Collatino e a Tor Sapienza. Segnalazioni pure in via Anghiari, via Gentile da Mogliano, via di Villa Lauricella, via Capitan Ottobono, via Ascoli Piceno, via Antonio Tempesta, via Luchino dal Verme, via Augusto Dulceri, via Antonio Tempesta e in parte della circonvallazione Casilina. Disagi anche nel municipio VI, in particolare, a Colle Prenestino, Colle Monfortani e Prato Fiorito.
Dove trovare le autobotti
Per tamponare i disagi è stato allestito un servizio di autobotti, a disposizione dei cittadini in: piazza del Pigneto, via del Pigneto (fronte giardino Galafati); piazza Roberto Malatesta; via Filarete (altezza via Galeazzo Alessi); via della Stazione Prenestina; via Rovigo d’Istria (adiacente mercato); via Davide Campari (parcheggio fronte chiesa San Tommaso d’Aquino). Il municipio V, inoltre, ha richiesto una postazione anche in piazza Cardinali. Davanti alle postazioni allestite si sono formate rapidamente file di cittadini con bottiglie e secchi di plastica per fare scorta, come dimostra l’immagine scattata in via Alessi.
Per i casi di “improrogabile necessità”, inoltre, può essere richiesto ad Acea un servizio straordinario di rifornimento con autobotti chiamando il numero 800.130.335.
Le scuole chiuse
A seguito delle numerose segnalazioni pervenute dai coordinatori pedagogici di nidi e materne, è stata disposta la chiusura di numerose scuole del Municipio V, finché il servizio idrico non sarà ripristinato e, comunque, dopo che nei locali saranno effettuate le necessarie verifiche igienico-sanitarie. Sono undici le materne e dieci i nidi per cui è stata disposta la chiusura, con conseguenti disagi per le famiglie. La mancanza d’acqua ha costretto alla chiusura anche diverse attività commerciali, bar, locali e palestre, come segnala l’assessore al Commercio del municipio V, Marco Ricci.
Supermercati presi d’assalto
La mancanza d’acqua e i tempi ancora poco certi per il ripristino del servizio idrico hanno messo in allarme i residenti. In molti hanno letteralmente preso d’assalto i supermercati delle zone coinvolte per fare scorta d’acqua, lasciando in diversi punti vendita gli scaffali pressoché vuoti.