Scuse accettate. I genitori di Riccardo, il bimbo di undici anni lasciato a piedi nella neve dal bus che dopo scuola doveva portarlo da San Vito di Cadore a Voto di Cadore, nel Bellunese, hanno deciso di stringere la mano a Salvatore Russotto, l’autista 61enne che non ha preso a bordo il bambino perché non aveva il biglietto giusto. Costringendolo così a camminare per chilometri nel gelo per tornare a casa.
L’autista – intervistato da 1Mattina news su Rai1 – ha ringraziato di aver potuto incontrare la mamma del bimbo, la signora Sole Vatalara. “Ho potuto stringerle la mano – ha detto il signor Russotto – ed è stata una cosa bella, dai, diciamo che ci siamo rinfrancati a vicenda”. La mamma di Riccardo aggiunge: “È stato Riccardo a decidere che potevamo accogliere le sue scuse, specificando che avremmo dovuto farlo solo se erano sincere”.
“Abbiamo compreso la sua situazione – ha aggiunto il padre del bambino – e come famiglia vogliamo evitare questa gogna mediatica nei suoi confronti e per noi la questione è chiusa”. Quindi questa situazione si conclude qua? “Sì, per me si conclude qua”, assicura la mamma del bambino. “È quello che speriamo, è quello che speriamo per noi, per la comunità, e anche per il signor Russotto”, conclude il padre del bambino, che, dopo la disavventura, è stato invitato a partecipare dalla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali a Cortina.