Dopo l’asfalto, l’acqua. E ora il Carrera tiene anche il tempo delle maree- immagine 2

Nautico e chic. Il Carrera Seafarer adotta lo schema tipico dei cronografi “glassbox” di TAG Heuer ma offre una funzione non certo inflazionata: l’indicazione delle maree.

A COSA SERVE L’INDICATORE DELLE MAREE su un orologio? A prevedere quando il mare sarà al suo massimo o al minimo, informazione cruciale per entrare e uscire da un porto, affrontare un estuario o pianificare una regata. Non è un vezzo nostalgico, ma una complicazione profondamente legata alla navigazione, che nell’epoca dei gps e degli smartwatch può sembrare anacronistica, ma che conserva il fascino della tradizione e l’affidabilità dell’alta orologeria meccanica. Con il nuovo TAG Heuer Carrera Chronograph Seafarer, presentato durante la LVMH Watch Week 2026 a Milano, la manifattura di La Chaux-de-Fonds riporta al polso una funzione che affonda le radici nel 1949, quando Jack Heuer realizzò i leggendari Solunar e subito dopo il Seafarer, su richiesta dell’allora presidente di Abercrombie & Fitch Walter Haynes.

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Un dettaglio del quadrante color champagne del Seafarer, con il totalizzatore dedicato alla segnalazione dell’alternanza delle alte e delle basse maree a ore 9.

Dopo l’edizione limitata Carrera Chronograph Seafarer x Hodinkee presentata nel 2024, oggi quella tradizione entra nella collezione permanente, con il suo design vintage e una nuova elaborazione del suo calibro di manifattura automatico TH20: il movimento TH20-04, un cronografo con ruota a colonne e frizione verticale, con datario, capace di integrare la complicazione delle maree e garantire un’autonomia di 80 ore. Il funzionamento dell’indicatore delle maree è tutt’altro che banale: i cicli di alta e bassa marea non seguono il giorno solare, ma il ciclo lunare. Tra due alte maree trascorrono circa 12 ore e 24 minuti mentre il ciclo completo si sviluppa in 29,53125 giorni, esattamente il periodo in cui il disco delle maree del TAG Heuer Carrera Chronograph Seafarer compie una rotazione completa. Che a seconda del luogo in cui ci si trova, basta regolare con il pulsante “tide” a ore 9.

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Visibile lato fondello dietro un cristallo zaffiro, ecco il movimento TH20-04. Un cronografo con ruota a colonne e innesto verticale. Con una funzione “nautica” in più.

La cassa in acciaio da 42 mm di diametro è più generosa di quella del Seafarer originario (che misurava 37,5 mm) e adotta il linguaggio Carrera “glassbox”, con un vetro zaffiro bombato e grande leggibilità. Il quadrante opalino color champagne gioca con accenti verde “Intrepid Teal” (il colore del ponte dell’imbarcazione, Intrepid, appunto, che vinse l’America’s Cup del 1967) e giallo, ispirati al Seafarer d’epoca: il contatore dei minuti cronografici a ore 3 richiama il mondo delle regate, a ore 6 trovano posto i secondi continui e alle 9 domina l’indicatore delle maree. L’orologio è proposto in due anime: con bracciale in acciaio a sette maglie, oppure con cinturino in tessuto beige con impunture Intrepid Teal. Disponibile da marzo 2026, il Carrera Chronograph Seafarer non è solo un omaggio al passato, ma uno strumento, anche di stile, pensato per chi vive il mare: velisti, navigatori, pescatori e autentici avventurieri marittimi.