Mosca, 12 morti in una settimana da attacchi ucraini

Nell’ultima settimana 12 civili russi, tra cui un bambino di sei anni, sono stati uccisi e oltre 60 sono rimasti feriti in seguito ad attacchi attribuiti alle Forze armate ucraine. Lo ha dichiarato all’agenzia Tass Rodion Miroshnik, ambasciatore del ministero degli Esteri russo incaricato per i crimini di Kiev. Secondo quanto riferito, in totale 75 civili sarebbero stati colpiti dai bombardamenti: 63 feriti, tra cui quattro minorenni, e 12 morti, tra cui un bambino. «Gli attacchi alle aree residenziali hanno provocato la morte di un bambino di sei anni e il ferimento di quattro minorenni», ha affermato Miroshnik, aggiungendo che il numero più elevato di vittime civili è stato registrato nelle regioni di Belgorod, Kherson e Zaporizhia.
Il diplomatico ha precisato che, per colpire i territori russi, sarebbero stati utilizzati soprattutto droni, sistemi di lancio multiplo di razzi, artiglieria, missili, bombe aeree e colpi di mortaio. In particolare, ha sottolineato che il 92% delle vittime civili della settimana – pari a 69 persone – sarebbe rimasto ferito in attacchi condotti con droni.
Miroshnik ha inoltre accusato le forze ucraine di aver «gravemente violato il diritto internazionale umanitario» colpendo ambulanze e strutture sanitarie nelle regioni di Zaporizhia, Kherson, Belgorod e Bryansk. In questi attacchi, secondo la stessa fonte, sarebbero morti quattro operatori sanitari. Sempre secondo i dati forniti dal ministero degli Esteri russo, nell’ultima settimana l’Ucraina avrebbe utilizzato oltre 2.900 munizioni di vario tipo contro regioni della Federazione Russa.