di
Federico Fubini

Questo nuovo business delle scommesse si fa su due piattaforme Usa: Polymarket e Kalshi. Il figlio di Trump è advisor di entrambe e sta gestendo il lancio di una terza piattaforma

La domanda è semplice e diretta: «Gli Stati Uniti acquisteranno parte della Groenlandia nel 2026?». Le probabilità implicite nella distribuzione delle risposte sono del 21%, dunque la remunerazione se si punta su quel risultato è di quasi cinque volte la somma scommessa. I volumi finanziari su questo dilemma, sette milioni di dollari. E ancora: il prossimo Paese ad essere colpito da un bombardamento americano sarà la Somalia per l’85% degli scommettitori (remunerazione ridotta in caso di «successo») o la Siria (6%, dunque se si vince di può più che decuplicare rispetto alla somma puntata).

Le scommesse sul futuro della Fed

È una giornata normale su Polymarket, una delle grandi piattaforme americane di scommesse online su esiti binari (qualcosa accade o non accade) che stanno rivoluzionando il mondo del gioco d’azzardo. Ma non è un momento normale per piattaforme come Polymarket. In primo luogo, perché stanno esplodendo. Solo giovedì e venerdì della scorsa settimana, quando si è capito Donald Trump avrebbe nominato Kevin Warsh presidente della Federal Reserve, sul nome del banchiere centrale sono girati volumi di scommesse per 385 milioni di dollari. Per la precisione, le puntate su Warsh hanno iniziato a impennarsi dalle 22:30 (ora della costa Est degli Stati Uniti) di giovedì, qualche ora dopo la visita dell’economista alla Casa Bianca quel giorno.



















































Maduro e il Venezuela

Non c’è evidenza di insider trading, come invece era stato il caso in un altro caso recente: poche ore prima che l’amministrazione americana comunicasse l’attacco a Caracas e l’estrazione del suo dittatore Nicolas Maduro, qualcuno su Polymarket aveva puntato 32 mila dollari esattamente su questo «risultato» (allora ritenuto molto improbabile dalla media degli scommettitori) e ha realizzato una vincita di oltre 400 mila dollari. Difficile capire chi sia il fortunato e se avesse legami con Trump, perché su Polymarket molte posizioni sono anonime e i pagamenti avvengono tramite stablecoin non tracciabili. Di certo questo tipo di piattaforme la remunerazione funziona come nei derivati sui titoli finanziari, dove essa varia in base alle probabilità di un certo esito attribuite dalla distribuzione delle posizioni: meno scommesse si concentrano su un’opzione, più quell’opzione diventa remunerativa se si avvera.

Come stanno cambiando le scommesse

Ma il mondo delle piattaforme è in piena rivoluzione anche per un altra ragione più specifica: le impronte di Donald Trump e della sua famiglia sono ovunque. Non solo molte delle scommesse riguardano esiti di decisioni prese dal presidente degli Stati Uniti d’America, che solo lui e pochi altri possono conoscere in anticipo. Soprattutto, da quando Trump è rientrato alla Casa Bianca, lui e la sua famiglia sono entrati anche in tutte le grandi piattaforme di scommesse online e ne stanno persino creando una in più. L’estate scorsa Donald Trump Jr., uno dei suoi figli, è diventato azionista attraverso il fondo di venture capital 1789 e membro del consiglio «consultivo» proprio di Polymarket. Per l’appunto il mese dopo la Commodity Futures Trading Commission, il regolatore americano che vigila su questi sistemi di scommesse, ha approvato le attività di Polymarket.

La piattaforma Kalshi

Ma pochi mesi prima, quasi in coincidenza con il giuramento del padre quale 47 esimo presidente degli Stati Uniti, Donald Jr. aveva compiuto anche un’altra mossa: era diventato anche «consulente strategico» (remunerato) della piattaforma Kalshi.

Cos’è Kalshi? Il concorrente diretta di Polymarket, l’altra grande piattaforma attraverso la quale gli utenti scommettono sulle decisioni a venire di Trump e su altri esiti politici, sportivi oppure meteorologici. È probabile che il ruolo di Donald Trump Jr., benché in evidente e molteplice conflitto d’interessi, sia ricercato dalle piattaforme proprio perché c’è la percezione che apra le porte dei regolatori americani e garantisce un trattamento di favore.

Del resto il business è attraente e in crescita. Al punto che lo stesso Donald Trump padre nell’autunno scorso ha deciso di lanciarsi. Ha fatto sapere che sta sviluppando «Truth Predict», un concorrente di Polymarket e Kalshi che viaggerà sul suo social Truth. Chi se ne occupa, se il presidente ha altro da fare alla Casa Bianca? Sempre il figlio Donald Jr. Del resto sta già facendo esperienza.

Federico Fubini risponderà ai lettori nell’incontro «Trump, c’è del metodo in questa economia?», per la serie delle «Conversazioni del Corriere» riservate in esclusiva agli abbonati del Corriere della Sera: appuntamento in diretta tv su corriere.it mercoledì 4 febbraio alle 11, conduce Maria Serena Natale. Trovate qui tutti gli eventi. Chi non è ancora abbonato trova qui come fare.

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3 febbraio 2026 ( modifica il 3 febbraio 2026 | 14:15)