La Nasa ha comunicato ufficialmente il rinvio della missione con equipaggio. Gli astronauti escono dalla quarantena. Nuova finestra di lancio dal 6 marzo

La partenza della missione Artemis II, che porterà l’uomo ad orbitare intorno alla Luna, è stata rimandata a marzo: durante il test finale, il wet dress rehearsal,  è stata infatti  rilevata una perdita di carburante. L’Agenzia spaziale  ha annunciato il rinvio attraverso i suoi canali ufficiali, indicando ora marzo «come la prima data di lancio possibile per la missione Artemis II», che avrà a bordo quattro astronauti.  La prova generale al Kennedy Space Center in Florida deve simulare quel che dovrà accadere il giorno del lancio: il rifornimento del razzo Space Launch System (SLS), la chiusura della capsula Orion (che ospiterà i quattro astronauti) e lo svuotamento in sicurezza dei serbatoi al termine delle operazioni.

Durante le prove la Nasa ha tuttavia riscontrato importante perdite di carburante. Il team di lancio ha cominciato a caricare il razzo alto 98 metri con idrogeno e ossigeno superfreddi nella giornata di lunedì ma ha incontrato quasi subito problemi di fuoriuscita di idrogeno liquido. In particolare il team ha dovuto interrompere più volte il flusso di idrogeno a causa delle perdite rilevate all’interfaccia del cavo ombelicale dell’albero di servizio di coda utilizzato per convogliare il propellente criogenico allo stadio centrale del razzo. I tecnici hanno tentato di risolvere il problema applicando protocolli già utilizzati in passato, ma non è stato sufficiente. Così il conto alla rovescia è stato interrotto definitivamente alle 6,29 italiane di martedì 3 febbraio per una nuova perdita di idrogeno liquido. Il portello della capsula Orion è invece stato chiuso seguendo il ciclo di pressurizzazione (operazione svolta due volte perché la capsula è stata inavvertitamente sfiatata).



















































Anche tre anni fa, con il decollo di Artemis I senza equipaggio, la missione fu rinviata più volte prima di riuscire finalmente a decollare a causa degli stessi problemi di caricamento dei serbatoi.
L’Agenzia spaziale ha chiarito che intende esaminare i dati raccolti e sarà valutata puiù avanti la necessità di una seconda prova generale. Ora la prossima opportunità di lacio è slittata a marzo, nella finestra compresa tra il 6 e l’11 marzo (eccetto il 10 marzo)

Il rinvio significa anche che i quattro astronauti programmati per volare a bordo della navicella spaziale abbandoneranno la quarantena iniziata il 21 gennaio per garantire condizioni di salute ottimali e non vi torneranno fino a due settimane prima della definizione della nuova data di lancio.

3 febbraio 2026