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Redazione Economia

In Cina si sospetta che le interruzioni di corrente abbiano impedito l’apertura delle portiere, lasciando le persone senza vita perché impossibilitate a fuggire. La svolta riguarderà i produttori, comprese le case cinesi

Un cambiamento normativo dettato dal governo di Pechino. Una svolta decisa lunedì dal Ministero dell’Industria e dell’Informazione tecnologica. Che ora obbliga le auto vendute in Cina ad essere dotate di un sistema di sblocco meccanico sia all’interno che all’esterno. Nel mirino Tesla a causa di una serie di incidenti mortali. La sentenza entrerà in vigore il 1° gennaio 2027, ha affermato il Ministero. I modelli già approvati dall’autorità di regolamentazione e nelle fasi finali del lancio in Cina hanno tempo fino a gennaio 2029 per modificare il loro design. La Cina vieta le così maniglie nascoste delle portiere dei veicoli elettrici. Il design reso popolare da Tesla diventa dunque sottoposto ad un controllo normativo globale.

Le prime indagini nel 2024

L’esame degli standard è iniziato nel luglio 2024, a seguito di almeno due incidenti mortali con veicoli elettrici in cui persone sono rimaste intrappolate nelle loro auto a causa di problemi nell’apertura delle portiere. In Cina si sospetta che interruzioni di corrente abbiano impedito l’apertura delle portiere, lasciando le persone senza vita. Sebbene le nuove normative avranno un impatto solo sui veicoli elettrici venduti in Cina, l’influenza del Paese sull’industria automobilistica globale potrebbe avere ripercussioni anche altrove. Le portiere della Tesla sono già oggetto di un’indagine sulla sicurezza negli Stati Uniti, mentre le autorità di regolamentazione europee stanno cercando di imporre le proprie norme.



















































Pechino nuove regolatore globale

«La Cina si sta trasformando da semplice mercato di veicoli elettrici a ente regolatore per la regolamentazione delle nuove tecnologie automobilistiche», ha affermato all’agenzia di stampa Bloomberg Bill Russo, fondatore della società di consulenza Automobility. «Agendo per prima, Pechino può sfruttare il suo enorme mercato interno per consolidare gli standard di sicurezza che sia le case automobilistiche cinesi che quelle straniere devono rispettare in patria, e che potrebbero in ultima analisi essere applicati alle esportazioni cinesi di veicoli elettrici e influenzare le norme globali». L’impatto del cambiamento sarà probabilmente disomogeneo e non è chiaro quanto sarà costoso implementarlo. Una fonte ha raccontato a Bloomberg che il processo di progettazione di un produttore cinese di veicoli elettrici ha affermato che potrebbe costare più di 100 milioni di yuan (14,4 milioni di dollari) a modello.

Per BYD impatto limitato

Martedì, in un’intervista con Bloomberg TV, il vicepresidente esecutivo della BYD  Stella Li ha dichiarato che l’impatto sull’azienda è stato limitato e che l’azienda è pronta ad apportare modifiche ai suoi progetti, come richiesto dal governo. Circa il 60% dei 100 veicoli a energia rinnovabile più venduti ad aprile presentava maniglie nascoste, secondo quanto riportato dal China Daily. Gli sforzi di riprogettazione saranno così orientati verso i modelli di lusso con margini di profitto più elevati. Tra questi rientrano la Model Y e la Model 3 di Tesla e la iX3 di BMW, la cui versione cinese dovrebbe debuttare nel 2026. Anche la ES8 di Nio, la i8 di Li Auto e la P7 di Xpeng presentano le maniglie.

Il popolare suv di Xiaomi

Anche il popolare SUV YU7 di Xiaomi, lanciato a giugno 2025, avrà bisogno di una revisione. La casa automobilistica ha portato la sicurezza delle maniglie delle portiere all’attenzione del pubblico dopo che due delle sue berline elettriche SU7 sono state coinvolte in incidenti mortali lo scorso anno, uno a marzo e uno a ottobre. Ciò ha accelerato la spinta a regolamentare le maniglie, ma la loro sicurezza è da tempo oggetto di dibattito nel settore. 

Le nuove regole

Le nuove regole sono molto specifiche: all’esterno della portiera deve esserci uno spazio incassato di almeno 6 centimetri per 2 centimetri (2,4 pollici per 0,8 pollici) per consentire di afferrare la maniglia. All’interno, le auto devono avere una segnaletica di dimensioni non inferiori a 1 cm per 0,7 cm per indicare come aprire la portiera. Il regolamento definisce anche dove devono essere posizionate le maniglie e la segnaletica. Questo approccio potrebbe anche rischiare di soffocare l’innovazione in un Paese leader mondiale nella tecnologia dei veicoli elettrici.

Superflui i dispositivi esistenti

Le nuove norme renderanno superflui i dispositivi di sicurezza esistenti, tra cui cavi di trazione meccanici e batterie di riserva per le portiere che consentono l’apertura anche in caso di interruzione di corrente. In altri mercati, alcuni modelli combinano sistemi elettrici e manuali nella stessa maniglia, consentendo di aprire una portiera con uno strattone deciso, soluzione che le case automobilistiche straniere sostengono essere più intuitiva in caso di emergenza. Le case automobilistiche cinesi, avendo intuito i segnali d’allarme durante le prime fasi della revisione normativa, stanno guidando gli sforzi di rinnovamento. Alcuni modelli, come il Galaxy M9 di Geely Automobile Holdings Ltd. e il Seal 06 di BYD, sono già tornati alle tradizionali maniglie a vista.

La strategia delle case

La maggior parte delle case automobilistiche straniere non ha ancora rivelato i dettagli su come modificheranno le porte per il mercato cinese.
Tesla ha affermato che apporterà le modifiche necessarie per la Cina. L’azienda renderà il meccanismo di sblocco manuale più intuitivo e la presidente Robyn Denholm ha affermato che Tesla sta valutando la possibilità di programmare le serrature in modo che si aprano automaticamente quando la tensione della batteria è bassa.

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3 febbraio 2026 ( modifica il 3 febbraio 2026 | 16:30)