Prima reazione?
«Mi sembrava impossibile. In quei giorni ero in Puglia con le mie ragazze (le figlie Luna, 10 anni, e Alma, 7, ndr), avevamo deciso di farci una piccola vacanza mentre il padre lavorava. Mi ha raggiunto subito una delle mie sorelle e mia mamma da Madrid. Ho dovuto spiegare loro la situazione, non capivano quello che stava succedendo».
Come ha tradotto in spagnolo «occhi spaccanti»?
«Ci ho provato, ma non ci sono riuscita».
Prima reazione nei confronti del suo ex?
«Non ho mai avuto rabbia nei suoi confronti, neanche all’inizio. Ero delusa oltre ogni aggettivo, perennemente incredula, eppure, e può suonare strano, non ce l’ho fatta ad arrabbiarmi. Non so spiegarlo, però dal minuto zero ho capito che il mio unico compito era proteggere le figlie, e ho concentrato lì tutte le forze».
Come la protagonista del suo terzo romanzo, La vita adesso (La Corte Editore), si è messa a spulciare tra i ricordi degli ultimi tempi insieme, alla ricerca di spiegazioni e avvisaglie che qualcosa non andasse tra voi?
«No. Non ho alcuna responsabilità: ho amato, rispettato, tutelato, supportato. Non voglio dire che sia stata una compagna perfetta, ma mi sono messa in discussione spesso, ho provato a capire dove potevo mancare e migliorare: a volte ci sono riuscita, a volte meno».
Che cosa l’ha ferita più di tutto?
«I fatti in sé mi hanno molto ferita, però forse di più la gestione del dopo. Tante persone avrebbero dovuto restare al loro posto rispettando la privacy e soprattutto due minori. Io mi sono chiusa nel silenzio non perché sentissi il bisogno di nascondermi, anzi! Proprio per reazione alle troppe parole che sono state dette. E, ovviamente, ho taciuto per istinto di protezione verso Luna e Alma: al momento non hanno accesso a Internet, ai social; non possiedono lo smartphone, o meglio, la maggiore adesso ha un telefonino per parlare con il papà però non si connette alla rete; tablet e tv sono bloccati; ma presto o tardi leggeranno, andranno a cercare, si imbatteranno in notizie vere e notizie false che riguardano i loro genitori, scopriranno certe dichiarazioni e chiederanno spiegazioni. Ed è per questo che peso ogni parola».

Camicia e gonna a balze, Luisa Spagnoli. Bracciale e anello Like, Crivelli. Sandali, Giuseppe Zanotti.