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Alessia Conzonato

Il conduttore Mediaset Gerry Scotti ha annunciato lo stop ai gettoni d’oro per i premi de La ruota della fortuna e Chi vuol essere milionario. Per i vincitori, dal 1° febbraio, solo un bonifico con ritenuta d’acconto al 20%

«Dal primo febbraio i premi nei giochi televisivi La ruota della fortuna e più tardi anche a Chi vuol essere milionario non verranno più dati in gettoni d’oro ma saranno liquidati in soldi reali con la ritenuta d’acconto». È quanto ha annunciato il conduttore Gerry Scotti, confermo che i giochi a premi di Mediaset non utilizzeranno più i gettoni d’oro. Il primo a usufruire di questa novità e prendere la vincita «in soldi reali» è stato Paolo, campione de La ruota della fortuna, studente di ingegneria di 19 anni che si è aggiudicato un montepremi da 20 mila euro. Vediamo, quindi, cosa cambia.

Come funziona con i premi in gettoni d’oro

Il metodo di erogazione in gettoni d’oro è stato adottato fin dagli esordi dei programmi televisivi che prevedono una vincita in denaro e lo scopo era aggirare le rigide leggi italiane sul gioco d’azzardo, che risalgono agli anni Cinquanta, oltre che rispettare la legge del 1938 che disciplina i giochi pubblici e le lotterie, giochi e manifestazioni – anche in tv – con vincite legate alla sorte. Nel 2018, però, una sentenza del Tar del Lazio ha decretato che questo espediente non è più necessario: le emittenti televisive sono autorizzate a premiare i concorrenti dei propri programmi in denaro se la vincita supera il limite di utilizzo del denaro contante nei pagamenti e a patto che i criteri di partecipazione al gioco siano chiari, imparziali e comunicati in anticipo.




















































Inoltre, la liquidazione in gettoni d’oro, come spiegato in questo articolo, prevede un grosso dispendio di spese che riduce notevolmente il montepremi. La norma (art. 30 del Dpr 600/1973) prevede che il denaro ottenuto da vittorie a quiz e giochi a premi trasmessi in tv in Italia sia soggetto a una ritenuta alla fonte del 20% definitiva (quindi non viene inclusa nella dichiarazione dei redditi) e immediatamente applicata dalla rete televisiva così che il vincitore non debba poi calcolare imposte autonome. Dopodiché, si applica l’Iva al 22% sull’acquisto dell’oro, anch’essa applicata prima della consegna del premio e, infine, i costi di conversione e di trasporto.

Cosa cambia con la (sola) ritenuta d’acconto

Il processo burocratico per incassare un premio, con la nuova formula annunciata da Gerry Scotti, si semplifica molto e si libera di non poche spese: il vincitore molto semplicemente riceverà un bonifico sul proprio conto corrente con l’importo della vincita già tassata della ritenuta d’acconto al 20%. Questo perché l’emittente televisiva assumerà il ruolo di sostituto d’imposta e che si occuperà di trattenere quella tassa e versarla in un secondo momento all’Erario per conto del ricevente. Tornando al caso di Paolo, quindi, dal premio lordo annunciato in televisione di 20 mila euro saranno trattenuti da Mediaset 4 mila euro di ritenuta d’acconto e il premio effettivamente incassato sarà di 16 mila euro.

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3 febbraio 2026 ( modifica il 3 febbraio 2026 | 14:11)