L’aver vinto una Coppa Italia è stato sicuramente un merito e un grande pregio, qualcosa di indelebile nella storia, ma non può essere un credito eterno, soprattutto dopo due mesi di rara bruttezza. Sta andando in scena qualcosa di indifendibile da troppo tempo a questa parte. La non partita con il Milan è la pietra tombale su qualsiasi ambizione di classifica del Bologna, che già aveva lasciato intendere con il mercato una idea di tranquillità a centro classifica, senza procacciare i miglioramenti necessari a risalire la china, abdicando di fatto a un girone dalla fine ogni chance europea. Ma al di là della classifica, è la totale assenza di una squadra in campo a lasciare sbigottiti, proprio per come ci eravamo lasciati a maggio e anche a novembre, con il Bologna potenzialmente a meno uno dalla vetta. C’era forse ancora una cosa che mancava dal campionario di una squadra imbruttita, svuotata di ogni credo calcistico: l’autoassist da rimessa laterale. Rabiot ringrazia Miranda, quelli sugli spalti, a prender sempre freddo, meno.