di
Alessio Di Sauro
Giovedì la fiaccola arriverà da Sesto San Giovanni e entrerà in città per approdare in piazza Duomo. La mappa delle restrizioni e il «corridoio per grandi della Terra»: il giorno della cerimonia stop agli ingressi al Cimitero Monumentale e a Parco Sempione
Giochi con molte frontiere. L’insegna «Chiuso per Olimpiadi» campeggerà il giorno della cerimonia inaugurale sulle saracinesche dei negozi di San Siro ma si potrebbe idealmente estendere a tutta Milano. La fiaccola olimpica è ancora in marcia ma, a due giorni dall’accensione del braciere all’Arco della Pace, la città si prepara ad accoglierla con misure eccezionali. La Fiamma non ha ancora riscaldato l’animo di tutti i milanesi, ma non c’è eccezione ai cittadini che sperimenteranno fuoriprogramma della loro routine. Le prime restrizioni sono scattate già lunedì ma è nelle giornate di domani e venerdì che in città si sperimenteranno le più impattanti tra le limitazioni alla viabilità disposte dal Comune di concerto con i vertici della Prefettura.
Il primo banco di prova è atteso giovedì, quando la fiaccola approderà per la prima volta in città: partenza in mattinata da Sesto San Giovanni, tappe e relative chiusure, tra le altre, in via Lorenzini, piazzale Bolivar, Buonarroti, piazzale Conciliazione, via Francesco Sforza, fino all’approdo alle 19.30 in piazza Duomo, poco prima che la presidente del Cio Kirsty Coventry offrirà la cena di benvenuto ai grandi della Terra, alla Fabbrica del Vapore.
E proprio attorno all’ex complesso industriale di via Procaccini scatteranno i primi divieti: dalle 13 chiudono al traffico, tra gli altri, il piazzale Monumentale — con il cimitero che resterà chiuso al pubblico per l’intera giornata — via Bramante e via Messina, là dove, al pari di via Procaccini, non sarà consentito circolare nemmeno a piedi e raggiungere i negozi. Stop e divieto di sosta dalle 7 di domani anche in zona Santa Giulia tra le vie Sordello e Bonfadini.
È però il 6 febbraio che Milano diventerà completamente — o quasi — off limits, nella direttrice che dal centro cittadino porta allo stadio Meazza, dove alle 20 andrà in scena la cerimonia inaugurale: è la zona del «corridoio dignitari» dove sfilerà il corteo delle autorità, e che collegherà la zona del Duomo a San Siro, toccando via Senato, Piazza Cavour, Viale della Liberazione e le sopraelevate, con chiusure stradali e traffico blindato dalle 15 alle 22. A partire dalle 14 anche sul centro storico calerà la saracinesca, con auto private e taxi interdette nell’area tra piazza della Scala e piazza Duomo e, tra le altre, le vie Mengoni, Mazzini, Filodrammatici e Hoepli, con il Museo del 900 che resterà chiuso per l’intera giornata. E, sempre dalle 14, stop ai pedoni in piazza Duomo, — con Cattedrale e terrazze che rimarranno chiuse fino a fine giornata — là dove, a partire dalla notte di domani, verranno rimossi tutti i cestini dei rifiuti.
Dalle 15 a mezzanotte sarà blindata piazza Sempione e un tratto di corso Sempione per l’accensione del braciere olimpico — parco off limits già a partire dalle 13 — per l’ultimo approdo di una fiaccola che partirà dalle 9 in via Pirelli e attraverserà tra le altre, con chiusura al suo passaggio, largo Cairoli, piazza della Scala, City Life, la stazione Centrale, corso di Porta Romana e la Darsena. Ma è fra San Siro e la Triennale che prenderà forma l’epicentro del cordone di sicurezza: fino alle 2 di notte di sabato 7 febbraio saranno chiuse al traffico piazzale dello Sport, via Palatino, via dei Rospigliosi, via Dessiè, via Harar, via Tesio, via Patroclo, via del Centauro, via Fetonte, via Pegaso e tutte le altre ricomprese in questo perimetro, dove potranno accedere solo i residenti. A partire dalle ore 10 del 6 febbraio le restrizioni si allargheranno, tra le altre, a piazzale Axum e via Ippodromo, con pedoni al bando ed esercizi irraggiungibili tra le vie Achille, Tesio, Patroclo, Rospigliosi e Dessié. Dopo sette anni, la chiusura dei cinque cerchi.
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4 febbraio 2026 ( modifica il 4 febbraio 2026 | 09:26)
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