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Ludovica Lopetti e Simona Lorenzetti
La decisione del giudice dopo i disordini nella manifestazione contro lo sgombero del centro sociale. Il 22enne Simionato è accusato di aver partecipato all’aggressione del poliziotto Alessandro Calista. Matteo Salvini su X: «Già a piede libero. Vergogna»
Andrà ai domiciliari Angelo Francesco Simionato, il 22enne della provincia di Grosseto immortalato insieme ai componenti del gruppo che sabato 31 gennaio ha aggredito a Torino Alessandro Calista, il poliziotto del reparto mobile di Padova rimasto ferito durante i disordini seguiti alla manifestazione pro Askatasuna. Lo ha disposto il gip del Tribunale del capoluogo piemontese Irene Giani, sciogliendo la riserva dopo l’udienza di convalida celebrata lunedì 2 febbraio.
Le lesioni al poliziotto
Una delle contestazioni mosse a Simionato è quella «concorso in lesioni personali a pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico durante le manifestazioni». Si tratta dell’articolo 583 quater del codice penale, introdotto di recente nell’ordinamento. Era stata la procura a formulare l’ipotesi di reato: il gip Giani ha stabilito che ci sono indizi sufficienti a giustificare la custodia cautelare agli arresti domiciliari.
L’obbligo di firma per i due torinesi
Agli altri due dimostranti arrestati durante il corteo – Pietro Desideri, torinese di 31 anni, e Matteo Campaner, 35enne di Grugliasco (in provincia di Torino, – il giudice per le indagini preliminari ha imposto l’obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria. Entrambi rispondono di violenza e resistenza a pubblico ufficiale
Caccia agli aggressori materiali
Gli aggressori materiali sono tuttora ignoti, ma si aspettano nuovi particolari dalla visione dei filmati girati durante gli scontri e dalle testimonianze de visu degli agenti schierati in servizio d’ordine pubblico.
Il gip: «Guerriglia urbana»
Quella avvenuta a Torino il 31 gennaio è stata una vera e propria «guerriglia urbana» preceduta da un’azione «evidentemente preordinata e organizzata» da parte di una frangia dei manifestanti pro Askatasuna. Lo scrive il gip Giani nelle diverse ordinanze con cui si è pronunciata sulla posizione delle tre persone arrestate. La giudice ha anche fatto cenno alla «brutale aggressione» subita da una troupe della Rai.
Matteo Salvini su X: «Vergogna»
«Già a piede libero. Vergogna». Matteo Salvini commenta così su X le misure cautelari alternative per gli arrestati dopo le devastazioni a Torino. «Votare Sì al referendum sulla giustizia è un dovere morale», aggiunge il vicepremier e leader della Lega.
La difesa di Campaner: «Noi estranei agli incidenti»
«Siamo contenti della decisione del giudice, anche se riteniamo di essere del
tutto estranei agli incidenti. Per questo valuteremo la possibilità di ricorrere al Tribunale del Riesame». Lo ha dichiarato l’avvocato Stefano Coppo, difensore di Matteo Campaner, il trentacinquenne di Grugliasco, in provincia di Torino, che era stato arrestato per gli scontri del 31 gennaio e che è stato scarcerato con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L’uomo resta indagato per resistenza e violenza pubblico ufficiale. All’udienza di convalida, oltre ad avere negato qualsiasi coinvolgimento in azioni contro le forze dell’ordine, si era detto «inorridito» dall’aggressione alle poliziotto Alessandro Calista messa in atto da una mezza dozzina di dimostranti.
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4 febbraio 2026 ( modifica il 4 febbraio 2026 | 12:06)
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