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Pubblicato il
02/02/2026 – 14:55 CET

È emerso il primo caso di doping collegato ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. La biatleta italiana Rebecca Passler è risultata positiva al letrozolo, un inibitore dell’aromatasi incluso nella lista delle sostanze vietate, in seguito a un controllo antidoping effettuato fuori competizione.

La giovane atleta di 24 anni, originaria di Anterselva, fa parte della squadra italiana di biathlon tra le convocate per gli imminenti Giochi, discipline attese con grande interesse anche in relazione al ruolo centrale che il biathlon riveste tra gli sport invernali.

La positività al letrozolo – un inibitore dell’aromatasi utilizzato in ambito medico, in particolare nel trattamento di alcuni tumori, ma vietato per gli atleti per i potenziali effetti sull’equilibrio ormonale – ha portato automaticamente alla sospensione provvisoria dell’atleta in vista di un procedimento formale delle autorità antidoping.

Il caso, che arriva a pochi giorni dalla cerimonia inaugurale dei Giochi, è destinato a suscitare numerose reazioni nel mondo dello sport italiano e internazionale. Passler, che nella stagione in corso aveva colto un decimo posto a Oberhof, rappresentava anche uno dei probabili nomi per la staffetta femminile azzurra, una gara tra le più attese del programma olimpico.

Nel biathlon internazionale non sono mancati in passato casi di doping, ma la positività di un’atleta italiana alla vigilia di un’Olimpiade in casa assume un significato particolarmente delicato, sia per l’immagine della squadra nazionale sia per il movimento sportivo in generale. Le autorità antidoping e sportive ora dovranno chiarire tempi, responsabilità e conseguenze della violazione riscontrata.