«Per gente come me è per la vita: si va avanti a fare tour e album finché non riusciremo più a farlo. E io, a 77 anni, mi sento come se ne avessi 30». Così diceva lo scorso anno al Corriere Alice Cooper, che proprio oggi festeggia il suo compleanno. La star, icona dello shock rock, nasceva a Detroit il 4 febbraio 1948 (vero nome Vincent Damon Furnier). A proposito del suo nome d’arte ha scritto nella sua autobiografia «Alice Cooper. La mia vita tra rock e golf»: «C’era un altro gruppo piuttosto famoso, a Filadelfia, capitanato da Todd Rundgren, che si chiamava Nazz. Fummo costretti a cambiare nome di nuovo […]. Qualcuno buttò lì Husky Baby Sandwich. Per quanto riguarda me, la prima cosa che mi uscì dalla bocca fu un nome di ragazza. Alice Cooper. Alice. Cooper. Alla fine di quella nottata, quel nome in qualche modo mi si era appiccicato addosso, aveva un non so che di speciale. Evocava l’immagine di una ragazzina con un lecca lecca in una mano e un coltello da macellaio nell’altra». E questa non è l’unica curiosità.