L’organo ha ordinato al gruppo cinese di bloccare la pubblicità che «prendeva in giro» i motori Puretech della concorrente Peugeot. Si accende la rivalità fra i due gruppi
La rivalità fra Stellantis e Byd si fa accesa e si sposta sul terreno del marketing. Su ricorso del gruppo nato dalla fusione fra Fiat-Chrysler e Peugeot il giurì dell’Istituto dell’autodisciplina pubblicitaria ha intimato al gruppo cinese di bloccare una campagna allusiva nei confronti della concorrente.
La campagna allusiva
La decisione riguarda la cosiddetta operazione «Purefication» che aveva come slogan: «La tua cinghia dà i numeri? Te ne diamo un po’ anche noi: 122.000 ingegneri in ricerca e sviluppo – 60.000 brevetti registrati – 250.000 km. di garanzia” – “Hai la cinghia a bagno d’olio? ci spiace che per te sia sempre blue Monday – scopri i bonus BYD dedicati – “Ma non è ora di cambiare?” – “Problemi con la cinghia? Con BYD la tiri… via!». Il riferimento era al motore Puretech di alcuni modelli Peugeot, marchio di Stellantis, che hanno avuto problemi con la cinghia di trasmissione.
Il ricorso di Stellantis
Stellantis ha contestato la campagna dinanzi al giurì che le ha dato ragione, riconoscendone la natura ingannevole, comparativa e denigratoria. Ne ha perciò ordinato il blocco. Soddisfazione da parte di Stellantis, secondo cui la pronuncia «rappresenta un importante riconoscimento della necessità di tutelare i consumatori ed i concorrenti da messaggi pubblicitari scorretti». Stellantis, ha aggiunto, «continuerà a promuovere una competizione basata sulla qualità dei prodotti e su una comunicazione chiara, completa e trasparente sulle caratteristiche degli stessi». Nessun commento da Byd che comunque ha già dato esecuzione all’ordine del giurì.
La competizione in Italia
L’impressione è che la competizione fra Stellantis e Byd sia destinata a proseguire. La casa cinese ha pescato diversi manager dal gruppo per accelerare la sua crescita in Europa, a cominciare dallo special advisor Alfredo Altavilla, già alto dirigente di Fca durante l’era Marchionne. E sta puntando forte con il marketing per affermarsi come marchio in Italia e in Europa, dove ha aumentato le vendite del 268% nel corso del 2025.
4 febbraio 2026
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