di
Silvia Turin
Ampio studio sulla popolazione femminile seguita dai 53 anni di età: segnalata una riduzione del rischio del 18% per l’ictus. Ennesima conferma per la dieta dei nostri antenati
Un’alimentazione basata sulla dieta mediterranea è associata, per le donne, a un rischio minore di tutti i tipi di ictus.
Lo mostra uno studio sostenuto dal National Institute of Neurological Diseases and Stroke Usa appena pubblicato su Neurology® Open Access, rivista ufficiale dell’American Academy of Neurology.
La ricerca ha coinvolto 105.614 donne con un’età media di 53 anni all’inizio dello studio che non avevano una storia di ictus.
Lo studio
Le informazioni sul regime alimentare sono state raccolte con questionari e alle partecipanti è stato assegnato un punteggio da 0 a 9 in base all’aderenza ai principi della dieta mediterranea.
In questo caso le donne ottenevano 1 punto se consumavano sopra la media complessiva della popolazione cereali integrali, frutta, verdura, legumi, olio d’oliva e pesce (oltre a bere una quantità moderata di alcol). Ricevevano 1 punto anche se consumavano una quantità inferiore alla media di carne rossa e latticini.
Un totale del 30% dei partecipanti ha ottenuto punteggi da 6 a 9. Il 13% ha ottenuto punteggi da 0 a 2.
Poi i partecipanti sono stati seguiti per una media di 21 anni. Durante quel periodo, si sono verificati 4.083 ictus, di cui 3.358 ictus ischemici (quando il flusso sanguigno è bloccato verso una parte del cervello) e 725 emorragici (causati da emorragie cerebrali).
I risultati
Quando i ricercatori hanno aggiustato i risultati escludendo le variabili che potevano influenzare il rischio di ictus (come il fumo, l’attività fisica e l’ipertensione) hanno scoperto che chi apparteneva al gruppo con i punteggi più alti di aderenza alla dieta mediterranea aveva il 18% di probabilità in meno di avere un ictus rispetto a chi era nel gruppo più basso. In particolare, il 16% di probabilità in meno di avere un ictus ischemico e il 25% in meno di avere un ictus emorragico.
La conferma
Lo studio non ha dimostrato che la dieta mediterranea sia la causa del rischio più basso di ictus, ha solo mostrato un’associazione tra una variabile e l’altra. Un limite della ricerca è l’aver raccolto le informazioni sulla dieta quotidiana tramite questionari, che aprono sempre alla possibilità che i partecipanti interpellati non si siano ricordati correttamente tutti i particolari.
D’altra parte, la dieta mediterranea come la conoscevano i nostri antenati (con cibi in prevalenza vegetali) è uno dei regimi alimentari più studiati e «batte» costantemente le varie diete di moda, soprattutto perché gli alimenti su cui si fonda sono noti per abbassare di molto i rischi di incorrere nelle tre principali malattie legate all’età (cancro, patologie cardiovascolari e neurodegenerative).
«I nostri risultati supportano le crescenti evidenze che una dieta sana è fondamentale per la prevenzione dell’ictus», ha dichiarato l’autrice dello studio Sophia S. Wang, PhD, del City of Hope Comprehensive Cancer Center a Duarte, California. «Siamo stati particolarmente interessati a vedere che questo risultato si applica all’ictus emorragico, poiché pochi studi di grandi dimensioni hanno esaminato questo tipo di ictus».
5 febbraio 2026
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