“Stamattina stava facendo colazione, controllato a vista da una pattuglia dei carabinieri. Tutto questo è assurdo”. A parlare, ancora sotto choc, è la 44enne che nel pomeriggio di lunedì è stata aggredita a San Lorenzo mentre stava accompagnando il figlio di 10 dall’oculista. La donna era in bicicletta quando all’improvviso è spuntato un ragazzo, un 22enne tunisino, che l’ha colpita al volto con un pugno. Lo stesso giovane, come raccontato da diversi abitanti del quartiere, è stato protagonista anche di altri episodi simili. In una circostanza, peraltro, avrebbe aggredito anche una 12enne. Un soggetto che è stato individuato dagli agenti nel pomeriggio di mercoledì 4 febbraio e che è di nuovo in strada. Tutto ciò non ha fatto altro che alimentare la paura tra i residenti. Qualcuno, infatti, ha ammesso: “Ci sentiamo abbandonati”.
L’aggressione in via dei Dalmati
La donna, a RomaToday, ha ammesso: “Ammetto che intorno a me, dopo quello che è successo, ho sentito molto calore. I vicini, i commercianti mi hanno chiesto se fossi veramente io quella donna aggredita strada”. Già, perché il pugno sferrato dal 22enne incappucciato contro la donna è stato immortalato in un video diffuso sulla pagina Instagram ‘Resist San Lorenzo’. “Ero in bicicletta, dietro c’era mio figlio. Avevo imboccato via dei Dalmati verso le 16:30 quando all’improvviso si è avvicinato questo ragazzo che mi ha colpito al volto con un pugno all’altezza dell’occhio destro. Dopodiché è scappato via. Io ho gridato aiuto, due persone sono subito intervenute e hanno contattato il 118. Sono stata poi trasportata all’ospedale San Giovanni”. La donna ha riportato una frattura orbito-nasale destra dovrà essere sottoposta a un intervento chirurgico maxillofacciale.
“A novembre avevo segnalato la presenza di un ragazzo che, in via dei Sabelli, aveva in mano una mazza da baseball che brandiva contro il muro. Credo fosse la stessa persona che mi ha aggredito, perché l’abbigliamento era praticamente lo stesso. È un ragazzo piccolo di statura, ma aggressivo. Sicuramente – ha continuato – bisogna fare qualcosa, perché questo soggetto non può stare in strada. Un qualcosa che deve andare oltre l’intervento delle forze dell’ordine. Penso sia veramente assurdo che non si possa fare niente. Altre persone sono state aggredite. E stamani l’ho visto che faceva colazione in via dei Piceni”.
L’incubo a San Lorenzo
Il giovane è diventato un incubo a San Lorenzo, che sta seminando il panico tra i residenti. Una mamma, a RomaToday, ha reso noto: “Mia figlia di 12 anni che è stata aggredita mentre stava andando a scuola. È accaduto lunedì all’altezza di Villa Mercede”. L’adolescente era insieme a delle compagne quando è stata colpita tra l’orecchio e il volto. “Ci sentiamo abbandonati, è necessario fare qualcosa. Mia figlia è ancora scossa, adesso l’accompagniamo a scuola. Ma questa persona è pericolosa, aggredisce in strada e danneggia le auto. E adesso è di nuovo in strada”.
Aggredite due operatrici dell’Ama
Lo stesso soggetto, sabato 31 gennaio, ha aggredito due operatrici dell’Ama in via degli Equi. Una delle due, mentre stava svolgendo il servizio di “porta a porta”, è stata assalita e picchiata. La collega è subito intervenuta in soccorso: ne è nata una colluttazione, con il violento che è poi scappato. La descrizione dell’uomo fornita alle forze dell’ordine era nuovamente la stessa: alto 1,60, corporatura esile, cappuccio in testa e viso scoperto. Entrambe le donne sono ricorse alle cure mediche.
Individuato il 22enne
Sulle chat di quartiere girano foto e video. Ieri, intorno alle 9,30, il 22enne è stato notato dagli agenti del commissariato San Lorenzo. Alto 1,60, carnagione olivastra, barba e capelli folti, pantaloni della tuta blu, felpa di colore verde scuro, anfibi. Era su via di Tiburtina e si muoveva verso via degli Umbri. Alla vista delle forze dell’ordine ha accelerato il passo ma è stato raggiunto in via dei Volsci. Gli agenti, grazie alle informazioni raccolte e comparando le immagini che hanno iniziato a circolare sulle chat di WhatsApp, lo hanno riconosciuto. Una persona ritenuta pericolosa socialmente e che è risultata già sottoposto a denuncia a piede libero. Il 22enne è stato accompagnato in ospedale, al policlinico Umberto I, in codice rosso psichiatrico. E stamani, una delle sue vittime, lo ha riconosciuto mentre stava facendo colazione.