Jens Voigt sostiene che Tadej Pogačar non avrà vita facile nelle due Classiche Monumento che gli mancano fin quando ci sarà in circolazione Mathieu Van Der Poel. L’ex corridore tedesco, ora commentatore per Eurosport, ha parlato delle grandi sfide che, molto probabilmente, andranno in scena alle prossime Milano-Sanremo e Parigi-Roubaix tra lo sloveno e il neerlandese, che secondo il 54enne resta il favorito per queste gare nel caso entrambi i fenomeni ci dovessero arrivare al meglio della forma. Del resto, il portacolori della Alpecin-Premier Tech ha già vinto due volte la Classicissima e tre l’Inferno del Nord, mentre il campione del mondo della UAE Team Emirates XRG è ancora a zero in entrambe e punta a completare la collezione delle Monumento dopo aver già conquistato in più occasioni Giro delle Fiandre, Liegi-Bastogne-Liegi e Il Lombardia.
“A mio modo di vedere, finché Mathieu Van Der Poel sarà attivo, in sella e in forma normale, sarà praticamente impossibile per Tadej vincere la Parigi-Roubaix o la Milano-Sanremo, perché queste gare sono molto più adatte a Mathieu Van Der Poel”, ha dichiarato Voigt nel podcast Domestique Hotseat.
D’altra parte, per il 54enne vale lo stesso per Van Der Poel con le due Monumento che ancora non ha vinto, ovvero Liegi e Lombardia: “Finché Tadej Pogačar correrà e vorrà vincere, sarà quasi impossibile per Mathieu Van Der Poel vincere le due Monumento che gli mancano, la Liegi-Bastogne-Liegi e Il Lombardia, perché sono troppo collinari. Adoro lo scontro tra questi due nella ricerca della grandezza per vincere tutte e cinque le Monumento, anno dopo anno. Danno il meglio di loro e offrono un grande spettacolo”.
Nel corso del podcast, l’ex corridore tedesco ha parlato anche di Remco Evenepoel e di alcuni suoi atteggiamenti in gara: “Remco è un campione, ma è anche molto altalenante. Può vincere la Vuelta o crollare con la maglia di leader e perdere 50 minuti in un giorno. Sta crescendo, sta diventando più maturo, ma lo abbiamo visto alcune volte agitarsi e agitare le braccia in TV quando era scontento, ai Mondiali e in alcune altre gare. Ma voglio dire, Remco, sei un atleta di livello mondiale, le persone non corrono per farti vincere. Corrono contro di te, non per te. Sono in una squadra diversa. Anche loro vogliono vincere. Devi renderti conto di questo”.
