di
Andrea Ducci
Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge sul Ponte sullo Stretto di Messina: le nuove norme dopo il confronto con il Quirinale. L’iter va avanti
Al via un nuovo decreto Ponte sullo Stretto per superare i rilievi della Corte dei conti. Il Consiglio dei ministri ha approvato il provvedimento con le misure che dovrebbero consentire l’avvio dei cantieri dell’opera, andando così oltre le obiezioni formulata nei mesi scorsi dalla magistratura contabile. Le bozze del testo circolate negli ultimi giorni prevedevano la possibilità di limitare le competenze e il ruolo della Corte dei conti, una circostanza smentita dal ministro delle Infrastrutture e vicepremier, Matteo Salvini, che trova, del resto, conferma nell’articolato varato ieri dal governo.
I rilievi del Colle
L’obiettivo del provvedimento è dare risposta ai rilievi dei magistrati sia sulla delibera Cipess (che lo scorso agosto ha approvato il progetto definitivo del Ponte) sia sulla convenzione che disciplina i rapporti tra Società Stretto di Messina e il ministero guidato da Salvini. L’idea di forzare la mano, limitando i margini di intervento dei magistrati, sarebbe stata accantonata anche alla luce dei probabili rilievi che avrebbe potuto muovere il Quirinale, per questo non è prevista la figura del commissario che da subito ha alimentato il sospetto di un tentativo per ridurre i poteri della Corte.
Cosa cambia
Nella versione approvata è dunque indicato che il ministero delle Infrastrutture sottoponga al controllo di legittimità della magistratura contabile l’accordo di programma, svolgendo inoltre, in raccordo con le amministrazioni competenti, «gli adempimenti istruttori propedeutici all’adozione di una nuova delibera del Cipess» attraverso: l’aggiornamento del piano economico-finanziario della società concessionaria.
Nel decreto figura anche l’impegno del ministero ad acquisire il parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti (Art) sul tema delle tariffe, così come il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Un ulteriore adempimento a carico del dicastero di Salvini sarà la predisposizione degli atti richiesti dalla direttiva Habitat della Ue, in particolare occorrerà una ricognizione delle valutazioni ambientali da parte del ministero di Pichetto Fratin e un provvedimento dello stesso ministero delle Infrastrutture sugli effetti dell’opera su salute e sicurezza pubblica.
Bonelli: «Solite furbizie»
Il provvedimento non basta però a evitare gli attacchi del deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli. «Con l’approvazione del decreto sul Ponte sullo Stretto, Salvini inserisce una norma per evitare che il progetto venga valutato nella sua interezza dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, limitando il parere alla sola relazione della società che ha progettato l’opera. Siamo alle solite furbizie», constata Bonelli.
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5 febbraio 2026 ( modifica il 5 febbraio 2026 | 20:17)
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