di
Sara Bettoni e Pierpaolo Lio
La visita del vicepresidente accompagnato dalla «second Lady» Usha. Aeroporto blindato: la Prefettura consiglia ai viaggiatori di raggiungere lo scalo con largo anticipo sui voli
È (forse) l’arrivo più atteso. L’Air Force Two ha un posto speciale nell’affollata tabella di Malpensa. E sarà solo l’ultimo della vasta flotta di aerei a stelle e strisce che scaricherà un pezzo d’America sulle strade milanesi alla vigilia della cerimonia d’inaugurazione dei Giochi. A bordo, il numero due della superpotenza, il vicepresidente J.D. Vance, e signora, la Second Lady Usha Vance. In un altro volo di Stato, sempre in arrivo in mattinata, ci sarà il segretario di Stato, Marco Rubio.
Il resto della «missione» statunitense attesa giovedì sulla pista di Malpensa comprende l’ambasciatore in Italia, Tilman Feritta, oltre a Mike Pompeo, ex capo della Cia e predecessore di Rubio durante il primo mandato di Donald Trump alla Casa Bianca, e a un team di ex olimpionici. Ci saranno infatti le «gemelle Lamoureux», ovvero Jocelyne e Monique, star dell’hockey su ghiaccio femminile, nonché medaglie d’oro ai Giochi invernali del 2018. E poi, Apolo Ohno, ex pluricampione del short track, il pattinaggio di velocità su pista corta, con al collo otto medaglie olimpiche, di cui due trionfi assoluti alle edizioni del 2002 e 2006. Infine, Evan Lysacek, ex pattinatore, oro nel pattinaggio di figura ai Giochi del 2010, e poi tra i volti del celebre reality tv «Dancing with the stars».

Dai 14 aerei che compongono l’intera «missione» scenderanno collaboratori, personale dell’Intelligence, addetti alla sicurezza. Trecento saranno solo quelli a guardia del numero due della Casa Bianca. Nell’area dello scalo, che sarà completamente sigillata — motivo per cui la prefettura varesina ha già consigliato a tutti gli altri passeggeri e accompagnatori di muoversi con «congruo anticipo rispetto all’orario di partenza dei voli», visti i possibili disagi e ritardi dettati dalle misure di sicurezza —, un cargo sarà stipato di tutto ciò che la delegazione mangerà nella settimana in programma in città. Almeno un paio scaricheranno invece i mezzi blindati che si incolonneranno per gli spostamenti.

La loro prima tappa disterà poche decine di metri. La delegazione sarà al vicino Hotel Sheraton, dove gli Usa hanno preso possesso di un intero piano dell’albergo e dove i vertici dell’amministrazione Trump incontreranno una rappresentanza degli atleti che saranno impegnati in questi giorni a difendere i colori degli Stati Uniti sul ghiaccio e la neve a cinque cerchi. Poi, il corteo punterà verso il centro di Milano, per piombare al Gallia, dove riempirà quattro piani dell’hotel di fronte alla stazione Centrale fino a lunedì, quando ripartirà da Linate.
In queste settimane, i preparativi per l’arrivo della delegazione hanno compreso anche (più) verifiche all’organizzazione sanitaria. Al Niguarda, l’«ospedale olimpico», dove confluiranno per eventuali cure sia gli atleti che lo staff Usa, si sono presentati più volte per sopralluoghi con il team medical della squadra. E personale del consolato s’è rifatto vedere di nuovo giovedì, per conoscere i dettagli degli accessi, delle procedure di sicurezza e della presa in carico dei pazienti.
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5 febbraio 2026
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