Il 2026 di Dragonero si apre all’insegna dell’innovazione e della tradizione fuse insieme: la stagione appena iniziata, infatti, inaugura un nuovo corso che è però anche un ritorno all’antico, con lo Ian nei panni dello scout che avevamo visto nei primi anni della serie, affiancato, ovviamente, dall’inseparabile amico Gmor. Questa nostra volontà è anche segnalata dalla doppia numerazione: al numero progressivo, che è ripartito da 1 e che trovate sulla costa, è stato infatti aggiunto il numero “legacy” sulla cover, che segnala la numerazione totale della serie, a partire dal primo albo (numerazione, per inciso, mai abbandonata e sempre segnalata nel tamburino).
Venendo però alle cose più interessanti, ovvero le anticipazioni… cosa accadrà a Dragonero nei primi mesi di quest’anno? Dopo la distruzione del Mondo Infero, lo abbiamo ritrovato barbuto, arrabbiato e privo di memoria mentre vagabondava per l’Erondár, passando di lavoro in lavoro e di fanciulla in fanciulla. Ritroverà i ricordi perduti? Beh, come abbiamo anticipato durante il tradizionale incontro lucchese, sì: il mini-ciclo dello “Ian immemore”, come lo chiamiamo in redazione, è destinato a durare cinque albi, ed è soltanto uno dei brevi archi narrativi legati fra loro da stretta continuity (un po’ come è accaduto per le Regine Nere) che proveremo a inserire nel futuro della serie. I tre capitoli finali di questo mini-ciclo, tutti sceneggiati da Luca Enoch, sono stati affidati ai disegni di Diego Bonesso (febbraio), Salvatore Porcaro (marzo) e Alessandro Bignamini (aprile).
Dopodiché, la coppia d’assi Stefano Vietti/Fabrizio Galliccia prenderanno a narrarci le avventure dei nuovi scout, già introdotti da Enoch negli albi appena citati, addestrati niente meno che dal Carogna in persona e dotati dei fucili a colpo singolo chiamati “Roboanti”. Ad accompagnarci verso la stagione calda saranno disegnatori come Alex Massacci, Fabio Babich e Francesco Rizzato (che riporterà i kraken fra le pagine della serie).
Grosse novità anche per la serie Senzanima, che vede arrivare a tre il numero dei volumi pubblicati nel corso dell’anno: ad aprire le danze sarà, a inizio primavera, Lorenzo Nuti. Nello stesso periodo arriverà anche il secondo volume delle Cronache dell’Erondár, intitolato La leggenda di Kumiko, sceneggiato da Stefano Vietti e disegnato da Francesco Gaston.
L’ultima, gustosa anticipazione riguarda la saga delle Regine Nere, prima menzionata: nel corso dell’anno ve la riproporremo integralmente, corredata da interessanti redazionali di approfondimento, in due volumi brossurati con copertine componibili firmate da Gianluca Pagliarani.
A cura di Luca Barbieri
Appuntamento a venerdì 6 febbraio con l’annata 2026 di Nathan Never!
