Tutti a pensare di essere i re della griglia. Poi arriva Jeremy Chan, lo chef dello stellato Ikoyi a Londra e crolla tutto. Lo sa bene Jonny che esce nell’Invention Test più drastico della storia di MasterChef Italia: tutti bocciati tranne uno. È però l’unico momento di gloria per Matteo Lee, che dopo aver incontrato il suo mito non ne azzecca più una. Tanto da rischiare l’eliminazione al Pressure, lui da sempre uno dei migliori della classe. Col gelato gastronomico ha sbagliato tutto, soprattutto la gestione dei tempi. Come Dorella, eliminata nella puntata con Jonny. Ora restano in otto. E vedono la finale sempre più vicina. Intanto ecco cosa è successo nella nona serata del cooking show.

Si parte dalle radici

Per la Mystery Box arriva Jessica Rosval, una stella Michelin col Gatto Verde. Racconta la sua storia ma non solo. Anche quello di Roots, ristorante e centro di formazione per le donne che arrivano in Italia. Dounia si commuove e parla della mamma. E nel frattempo arrivano in postazione anche le tirocinanti da tutto il mondo, quello che ha messo insieme la Rosval. La Mystery è un’avventura multiculturale e si cucina a quattro mani, concorrenti e tirocinanti. Gli ingredienti provengono da dieci parti del mondo (vanno dal fonio, cereale senza glutine al tamarindo). All’assaggio vanno solo i tre migliori individuati dai tre giudici -Antonino Cannavacciuolo, Bruno Barbieri e Giorgio Locatelli – che girano attorno alle postazioni.

Assaggia anche Rosval. Il primo è il piatto di Alessandro “Un gioco da ragazzi” (sarde ripiene di fonio, marinate con harissa e tamarindo su crema di yay al cardamomo). Piace molto la nota acida. Piace invece il tocco di colore nel piatto portato da Dorella “Platano congo-losità” (sarde scottate su salsa di platano con Harissa aromatizzata al cardamomo e ora sbianchiti). “Un piatto sincero” dice lo chef Locatelli. L’ultimo assaggio è per il piatto di Carlotta: “Giramondo” (semisfera di fonio con sarde marinate alla menta e crema di tamarindo e cardamomo). “Un piatto elegantissimo, leggero, fresco, bilanciato. Molto buono” commenta Rosval. Carlotta con Mariam di Roots si aggiudicano la vittoria della prova.

Cambia subito il clima

Via le ragazze di Roots, arriva Jeremy Chan, due stelle Michelin con Ikoyi, per l’Invention Test dedicato alla griglia. “Cucina senza bandiere e confini”: lo presenta così lo chef Bruno Barbieri. Lo chef Chan porta un suo piatto, uno creato apposta per i concorrenti di MasterChef: costata di manzo frollata per 5 mesi, cotta su griglia con astice, finferli, zucchine marinate al succo di pomodoro, una salsa di cetriolo, salsa di ortiche, succo di spugnola, emulsione di levistico e peperoncino, riduzione di manzo, infuso con capperi e aglio orsino. Per i concorrenti la prova consiste nel prendere ispirazione dal piatto, cucinando sulla griglia sia il manzo che l’astice. Carlotta assaggia ma soprattutto cucina a fianco dello chef Chan. Lo mette a pulire l’astice come un commis (aiuto chef) qualunque. Per la concorrente anche la possibilità di mettere in difficoltà un altro aspirante chef.

Punta il dito contro Alessandro e gli toglie 8 minuti dal tempo che ha a disposizione per terminare il suo piatto. Dounia va nel panico, piange, non è riuscita a terminare il piatto. Jeremy Chan la consola. All’assaggio un disastro per gran parte dei concorrenti. Matteo Canzi e Dounia si devono giocare la golden pin. Tanti errori per tutti gli altri. Solo Matteo Lee è riuscito nel compito. Tutto il resto, un disastro. “Un bel piatto nello stile del mio ristorante” gli dice. I peggiori della prova sono Niccolò, Matteo Rinaldi, Alessandro e Jonny. È Jonny a togliersi il grembiule: carne cruda e astice tagliato malissimo.

È il momento di volare

Trasferta in Norvegia per gli aspiranti chef alla scoperta della cucina nordica, che negli ultimi anni ha conquistato un posto di assoluto rilievo (sono passati da 4 a 22 ristoranti stellati nel giro di dieci anni). A Bergen arrivano per la parte dei critici gastronomici, Annalisa Cavalieri, Paolo Vizzari e Nicolò Scaglione. Due piatti da cucinare per entrambe le squadre: un primo piatto creativo con pasta e frutti di mare nordici e un secondo con trota norvegese di fiordo. La squadra rossa di Lee è formata da Carlotta, Matteo Rinaldi e Dorella. Quella blu capitanata da Dounia è con Alessandro, Niccolò e Teo. Si cucina a staffetta. Spesa al mercato: king crub, ricci, cozza cavallina (simile alle capesante) e fasolari. Si cucina nel ristorante stellato Lysverket di Christopher Haatuft. La squadra blu punta su una zuppa con i paccheri. Paccheri fritti e farciti per i rossi. Vince la brigata blu per il secondo piatto e per cinque punti sugli avversari.

Tutti gelati

È l’ultima prova della puntata per Matteo Rinaldi, Carlotta, Dorella e Matteo Lee. Da Cadice, arriva il mastro gelatiere Carlo Guerriero. È lui a portare il tema della prova, il gelato gastronomico da abbinare ad un piatto salato. Gli abbinamenti: gelato alla mortadella e calamaro; gelato crema al formaggio e uova; gelato basilico e limone con ricciola; gelato alla carota e arancia con anatra. È uno dei Pressure più difficili mai visti. Dounia capitano della squadra vincente decide gli abbinamenti. Il più facile a Matteo Rinaldi (mortadella e calamaro); formaggio e uova a Carlotta; limone, basilico e ricciola a Dorella; restano carota, arancio e anatra a Lee. Sorella e Lee sono i concorrenti più in difficoltà fin dall’inizio. Il piatto di Lee è irriconoscibile. Matteo Rinaldi è il primo a salire in balconata. Segue Carlotta. Restano col grembiule nero Lee e Dorella. È Dorella a lasciare la cucina di MasterChef (poco gelato rispetto al pesce e anche la ricciola era mal cucinata).

Nella prossima puntata di MasterChef Italia, show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy, (tutti i giovedì in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand) torna Anna Zhang vincitrice della scorsa edizione e arriva il super chef Angel Leon.