Nessuno può fermare il 22enne cittadino tunisino diventato incubo del quartiere San Lorenzo. Il giovane, colpevole di una serie di aggressioni, infatti è libero. Ancora e almeno per ora. Il ragazzo è un senza dimora con problemi psichiatrici che, in poco tempo, è passato dai danneggiamenti e dai piccoli furti, alle violenze contro i residenti del quartiere, soprattutto donne e anche minorenni. 

La serie di aggressioni

Lunedì scorso ha colpito con un pugno una donna che a RomaToday, in questo articolo, ha raccontato quanto subito. Una aggressione in via dei Dalmati mentre era in compagnia del figlio di 10 anni, provocandole diverse fratture al volto. La donna è dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso e dovrà subire un intervento chirurgico. Nella stessa giornata il tunisino ha aggredito un’altra donna, sempre davanti al figlio.

Come raccontato da diversi abitanti del quartiere, il 22enne è stato protagonista anche di altri episodi simili. In una circostanza, invece, avrebbe aggredito anche una 12enne. Quindi un’altra ragazza aggredita in piazza dell’Immacolata. Sabato 31 gennaio, invece, ha aggredito due operatrici dell’Ama in via degli Equi. Sulle chat di quartiere girano foto e video di quanto accaduto.

Gli interventi di polizia e carabinieri

Dopo le violenze la polizia, aiutata dai carabinieri, lo ha bloccato ma le sue condizioni mentali, non hanno consentito l’arresto. Ieri stessa scena. Una delle sue vittime lo ha riconosciuto mentre stava facendo colazione e nel pomeriggio il ragazzo è stato preso in carico dai carabinieri e accompagnato in ospedale per il trattamento sanitario obbligatorio. 

La scena è stata la stessa: accompagnato al policlinico Umberto I in codice rosso psichiatrico per un tso, poche ore dopo era di nuovo tra le strade di San Lorenzo. Un deja-vu che ricorda la vicenda di ‘Ostacoloman’, l’uomo albero della Balduina, che dopo aver messo sotto scacco un quartiere per mesi aveva subito il provvedimento di allontanamento dal quartiere come ‘sorvegliato speciale’. 

Cosa può succedere

Al momento, secondo quanto si apprende, per il 22enne di San Lorenzo non sarebbero stati infatti riscontrati elementi di reato per imporre un provvedimento di quel tipo, oppure una misura cautelare o un Daspo urbano. Fonti investigative, infatti, hanno spiegato a RomaToday che il 22enne non può subire un provvedimento di espulsione perché ha una protezione internazionale. Inoltre quelli che compie sono reati a querela di parte e considerati minori. 

Non solo, il ragazzo è un soggetto psichiatrico e quindi non è adatto né al Cpr e né al carcere. L’unica cosa che potrebbero fare le forze dell’ordine è sorvegliarlo, ma senza mettere una pattuglia fissa su di lui, e portarlo in ospedale per nuovi tso. Il tutto in attesa di ulteriori misure, come successo appunto per ‘Ostacoloman’.

Si è attivata la minisindaca

Non frattempo i residenti non sono tranquilli. La presidente del III Municipio, Francesca Del Bello ha scritto al prefetto, Lamberto Giannini e al questore, Roberto Massucci sottolineando “la forte preoccupazione diffusa tra residenti, commercianti e frequentatori del quartiere San Lorenzo”. Istituzioni e forze dell’ordine sono al lavoro per trovare una soluzione definitiva al problema.