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(Il Sole 24 re Radiocor) – Le Borse europee sono deboli, sulla scia della performance di Wall Street, che si trova a fare i conti con le valutazioni dei titoli tech e i timori per gli investimenti stratosferici in AI annunciati dagli hypescaler. Gli indici europei, comunque, stanno vantando una performance relativamente migliore della borsa americana, complice il fatto che sono meno esposte al settore tech. In più gli investitori nelle ultime settimane sono tornati a scommettere sui così detti titoli value, a scapito di quelli growth.
Il FTSE MIB di Milano registra una delle performance peggiori d’Europa, appesantita da Stellantis, arrivata a cedere oltre il 20%, dopo il profit warning. In particolare il gruppo auto ha fatto tremare gli investitori annunciando oneri per 22,2 miliardi e uscite di cassa attese 6,5 mld nei prossimi quattro anni. E’ stato sospeso anche il dividendo. A corrente alternata le altre piazze europee, con andamenti in ordine sparso per il CAC 40 di Parigi, il DAX 40 di Francoforte, l’IBEX 35 di Madrid, l’AEX di Amsterdam e il FT-SE 100 di Londra.
Wall Street in calo, Amazon crolla nell’After Market
Alla vigilia Wall Street ha chiuso in deciso calo con i tech ancora sotto pressione e gli ultimi dati sul lavoro che, in attesa del rapporto sull’occupazione di gennaio che sarà pubblicato l’11 febbraio, hanno creato allarme. Gli investitori sono inoltre preoccupati per le performance volatili di oro e argento, oltre che per il crollo del bitcoin, scivolato sotto la soglia dei 70mila dollari, livelli che non si vedevano dal 2024. A Wall Street la parola d’ordine è ‘risk off’. Come se non bastasse non hanno aiutato i conti di Amazon (nel quarto trimestre ha registrato un utile per azione di 1,95 dollari su ricavi di 213,39 miliardi di dollari, contro stime per 1,97 dollari su 211,33 miliardi di dollari). Ma gli investitori sono preoccupati soprattutto per le previsioni diffuse per il 2026 dal colosso Usa, che prevede di investire circa 200 miliardi di dollari, (livello ben superiore alle stime di 144,67 miliardi di dollari). A questo punto i quattro principali hyperscaler, ossia Amazon, Microsoft, Google di Alphabet e Meta, complessivamente spenderanno oltre 500 miliardi di dollari quest’anno. Livello che Wall Street inizia a temere non sia sostenibile. Nell’After Hours le Amazon sono arrivate a perdere nell’intorno del 10%.
A Milano Stellantis a picco, bene Fineco
A Piazza Affari Stellantis è colpita da copiose vendite, tanto che le azioni sono arrivate a segnare un calo del -16%. Il titolo, tra l’altro, trascina al ribasso tutto il settore auto europeo, a partire dai big tedeschi. La società questa mattina ha inaspettatamente lanciato un maxi profit warning, annunciando di stimare una perdita netta tra 19 e 21 miliardi di euro nel secondo semestre 2025. L’azienda ha contabilizzato oneri straordinari per 22,2 miliardi. La conseguenza immediata è la sospensione del dividendo 2026 e una guidance 2025 debole, fattori che spaventano il mercato nonostante segnali operativi migliori (ricavi e consegne in ripresa nel secondo semestre). Tra le azioni milanesi, perdono quota con convinzione le Stmicroelectronics e le Banco Bpm, quest’ultima dopo i conti pubblicati ieri a mercati chiusi. Per contro si distinguono le Finecobank,dopo l’annuncio dei conti del 2025 archiviati con un utile netto stabile a 647 milioni di euro e clienti in costante crescita. Sono positive anche le Unipol e le Banca Pop Er.
In recupero oro, argento e petrolio. Euro sotto 1,18 $
Sul fronte delle materie prime, il petrolio è in rialzo con il Brent a 68,2 dollari al barile (+1,1%) e il Wti a 64 dollari (+1,2%). Tra i metalli preziosi, l’oro spot rimbalza e scambia a 4.860 dollari l’oncia (+1,8%), mentre l’argento spot prova a stabilizzarsi dopo la debacle della vigilia. Il prezzo del metallo si attesta a 73,5 dollari l’oncia (+3,6%). E’ in lieve ripresa anche il bitcoin dopo lo scivolone della vigilia, che ha portato la criptovaluta in area 60mila dollari, il livello più basso dal 2024. Per il valutario, euro/dollaro debole sotto quta 1,18 dollari, esattamente a 1,1791 (da 1,179 di ieri in chiusura), con euro/yen a 184,9 (da 185,1) e dollaro/yen a 156,8 (da 156,54).
