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Redazione Economia

Listini europei frenati dal calo dei titoli tech a Wall Street: cosa succede sui mercati

Borse europee deboli nell’ultima seduta della settimana, frenate una volta ancora dal calo dei titoli tech a Wall Street, dove i tre principali indici hanno comunque ceduto oltre l’1%. La spesa per investimenti  delle big tech nell’Ai prevista nel 2026, pari a 660 miliardi di dollari e giudicata esorbitante dai mercati, ha riacceso i timori di bolla. Amazon nell’after hours di Wall Street ha sfiorato una perdita del 10%, dopo l’annuncio di massicci investimenti nelle nuove tecnologie «generative». 
Sullo sfondo resta la geopolitica poco rassicurante, con l’Iran che ha confermato l’intenzione di tenere colloqui con gli Stati Uniti, placando le preoccupazioni per un’azione militare americana che potrebbe minacciare le esportazioni di petrolio. 
Milano e Parigi guidano i ribassi in Europa (-0,6%), davanti a Londra (-0,3%) e Francoforte (-0,15%). Deboli anche i future a New York, dove Wall Street ha registrato i peggiori tre giorni dal Liberation Day dello scorso aprile.   Qui l’andamento delle Borse mondiali in tempo reale.

Piazza Affari, i titoli e la giornata: pesa Stellantis

A Piazza Affari pesa il crollo di Stellantis, che dopo una sospensione nelle prime battute della seduta ora scambia a circa -29%, in coda al listino. Sul titolo – che trascina al ribasso tutto il settore auto europeo, a partire dai big tedeschi – grava un maxi profit warning in cui il gruppo stima una perdita netta tra 19 e 21 miliardi di euro nel secondo semestre 2025, e ha contabilizzato oneri straordinari per 22,2 miliardi. La conseguenza immediata è la sospensione del dividendo 2026 e una guidance 2025 debole, fattori che spaventano il mercato nonostante segnali operativi migliori (ricavi e consegne in ripresa nel secondo semestre). 
Vendite anche su St (-2,4%) e Banco Bpm (-2,7%) dopo i conti pubblicati giovedì a Borse chiuse. Bene sul fronte opposto del listino principale Finecobank, che corre a +2,5% dopo l’utile netto 2025 a 647 milioni di euro (-0,8%) e ricavi stabili a 1,3 miliardi. Bene anche Unipol (+2,2%) e Bper Banca (1,5%) dopo l’annuncio di nuovi dividendi per 1,37 miliardi di euro. Qui l’andamento dei titoli in tempo reale.




















































Spread

Avvio stabile per lo spread tra Btp e Bund. A inizio seduta, il differenziale di rendimento tra il Btp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si è attestato a 63 punti, invariato rispetto al closing di ieri. Flette, invece, il rendimento del Btp decennale benchmark che ha segnato una prima posizione al 3,45%, in calo rispetto al 3,47% della chiusura della vigilia.

Energia e valute

Sul fronte delle materie prime, il petrolio in rialzo con il Brent a 68,2 dollari al barile (+1,1%) e il Wti a 64 dollari (+1,2%). Tra i metalli preziosi, l’oro spot rimbalza e scambia a 4.860 dollari l’oncia (+1,8%), mentre l’argento spot prova a stabilizzarsi dopo la debacle della vigilia a 73,5 dollari l’oncia (+3,6%). Il bitcoin in lieve ripresa sui 65 mila dollari, dopo un minimo intraday vicino ai 60mila, ai livelli piu’ bassi dal 2024. Per il valutario, euro/dollaro a 1,1791 (da 1,179 di ieri in chiusura), con euro/yen a 184,9 (da 185,1) e dollaro/yen a 156,8 (da 156,54).

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6 febbraio 2026 ( modifica il 6 febbraio 2026 | 14:24)