All’ospedale Molinette di Torino è arrivata, nel 2026, una nuova tecnologia che aiuta i medici a curare alcuni tumori del fegato in modo più preciso e sicuro, senza ricorrere alla chirurgia tradizionale. Nel dipartimento di radiodiagnostica e radiologia interventistica, diretto dal professor Paolo Fonio, è stato introdotto un innovativo software basato su intelligenza artificiale che serve a verificare subito se un tumore è stato trattato in maniera completa. È la prima volta che questo sistema viene integrato nella pratica quotidiana in un ospedale pubblico italiano.
Con la tecnica denominata termoablazione il medico inserisce un ago molto sottile direttamente nel tumore e lo distrugge usando il calore, guidato da ecografia o tac. È un intervento mininvasivo, cioè meno traumatico per il paziente, che solitamente può tornare a casa già il giorno dopo la procedura. “Il nuovo software entra in gioco immediatamente dopo l’intervento – spiega il professor Marco Calandri -. Confronta le immagini radiologiche prima e dopo il trattamento, anche con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, e aiuta il medico a capire se tutto il tumore è stato eliminato completamente e se è stato trattato con un margine di sicurezza adeguato”. “La termoablazione è una cura sempre più utilizzata per i tumori del fegato e per le metastasi epatiche – spiega il dottor Carlo Gazzera – Proprio per questo è importante avere strumenti che permettano di controllare in modo chiaro e oggettivo il risultato dell’intervento”.
“Questo software rappresenta un vero passo avanti. L’intelligenza artificiale ci aiuta a essere più precisi e a offrire cure sempre migliori – spiega il professor Paolo Fonio -. «Prima che fosse introdotto il controllo dell’intervento si basava unicamente sulla valutazione visiva del radiologo interventista e talvolta bisognava aspettare una nuova tac a 40 giorni per essere sicuri di aver trattato completamente il tumore. Il software permette di effettuare queste valutazioni con misurazioni precise subito dopo l’intervento, consentendo eventualmente di completare il trattamento nella medesima seduta, con risparmio di tempo e stress per il paziente e riduzione dei costi di un eventuale successivo ricovero”.
“L’azienda ospealiera Città della Salute e della Scienza è determinata a erogare trattamenti al massimo livello possibile – afferma il direttore generale Livio Tranchida -. Oltre al singolo caso clinico, è fondamentale puntare a uno standard qualitativo elevato e costante per tutti i pazienti. L’installazione di questo software rappresenta una prova concreta di questo impegno e di come l’intelligenza artificiale possa già oggi avere un impatto reale nella pratica clinica quotidiana”.
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