Milano – “Interpretazione spettacolare”. Patriottismo: “Mano sul cuore”. L’orgoglio di Solarolo contro la diva americana: “Si è mangiata Mariah Carey”. “Superba”. “Sontuosa”. “Immensa”. “Goat”, inteso come la migliore di tutti i tempi (great of all times). “Regina”. O forse no. “Ha quella rara capacità che appartiene solo a lei di rovinare ogni cover e di far sembrare ‘la Solitudine’ anche l’inno d’Italia”. Interrogativo: “Ha preso qualche stecca?”. Giudizio caustico: “Versione disneyana di Mameli”. E di greve in peggio. “Ha umiliato l’Inno”. “Coro di montagna”. Definitiva la battuta (ironica) apparsa online su Spinoza: “L’elmo di Scipio se ne è andato e non ritorna più”. Fratelli e sorelle d’Italia non hanno neppure aspettato neppure il chiamò per iniziare il duello su Laura Pausini. Che ha avuto la colpa o il merito di regalare a San Siro e al mondo una declinazione inedita del Canto musicato da Michele Novaro nel 1847. Una scelta ben precisa, con variazioni sul tema tradotte in note e tempi spesso lontani dalla versione tradizionale. Un’interpretazione sicuramente intensa che – come era ampiamente prevedibile – ha diviso gli attenti ascoltatori.

Laura Pausini alla cerimonia inaugurale di Milano Cortina 2026
Utenti agli antipodi, l’agorà si infiamma
L’osanna dei fan. La bocciatura dei critici. Un classico del Belpaese, anche di quel Belpaese che firma la tregua olimpica per la pace nel mondo. Litigiosi a casa nostra. “Avranno da ridire pure sull’Inno cantato da Laura Pausini, quando in realtà l’ha cantato in maniera impeccabile”, scrive Cinguetterai su X. In effetti è proprio così. Sul social di Elon Musk si è subito infiammata l’agorà nazionalpopolare pre sanremese (che per altro vedrà Pausini protagonista, come conduttrice, accanto a Carlo Conti). “Pelle d’oca”? Macché. “Sono riusciti a farmi inca**are anche per una cosa bella come le Olimpiadi” (Max Vader, letterale).
Approfondisci:
La battuta su Spinoza
Approfondisci:
Laura Pausini: “Marco Mengoni è felicissimo della cover, con Grignani spero di chiarirmi a Sanremo”
Pausini alla vigilia: “Se l’Italia si fa sentire con me, mi dà un po’ di sprint”
“Se l’Italia si fa sentire con me, mi dà un po’ di sprint”, diceva lei, la Laura nazionale, alla vigilia della cerimonia olimpica: “Noi cantanti siamo molto simili agli sportivi. In questi anni ho conosciuto il significato di studiare, applicarsi e disciplina. E ho visto, seguendo molti sportivi che, chi è arrivato in alto, è sempre stato qualcuno che si è dedicato seriamente e con disciplina a quel determinato sport. Quindi sono emozionata di conoscere il mondo degli sportivi olimpici e di poter cantare per loro. Aspetto con un’ansia buona quel momento e anche di incontrare miei colleghi straordinari che canteranno sul palco. Mi sento una privilegiata italiana che può partecipare all’apertura dei Giochi Olimpici, quindi ringrazio tantissimo le persone che mi hanno invitato. Farò una cosa che non ho mai fatto prima e spero di farla bene. Non abbiate paura, non siate timidi se l’Italia si fa sentire con me, mi dà un po’ di sprint e mi fa piacere”.
Approfondisci:
Laura Pausini alla cerimonia inaugurale di Milano Cortina 2026
Approfondisci:
Nell’intervista ad Andrea Spinelli su Qn (eccola), parlando del nuovo album “Io canto 2”, Laura Pausini confessava di sentirsi come Giovanna d’Arco “pronta a difendere senza paura tutto ciò che amo e credo nelle canzoni”. La cantante di Solarolo era stata bersagliata dalle critiche social, sparate online dai fan di Marco Mengoni, per la versione italofrancese di “Due vite” con Julien Lieb. Laura aveva risposto così: “Marco è felicissimo della cover visto che è prima in Francia”. Da Mengoni a Mameli, la piazza social non si svuota mai. Giovanna d’Arco va avanti senza paura.




