
Kyle MacLachlan alla presentazione del finale di stagione della serie Fallout 2. Foto Getty
LA SECONDA STAGIONE della serie tv Fallout, composta da 8 episodi, la trovate su Prime Video. L’episodio finale è online anche lui, adesso. Per vederlo, siamo stati rapiti e trasportati a Vegas (New Vegas).
Dove oltre a farci visitare il famoso Museo Atomico – centro ricerche anche per il team di Oppenheimer di Christopher Nolan -, ci hanno segregati nel famoso skyscraper casinò Lucky38. Tra ballerine-showgirl e il pericolo di incorrere nei terrificanti Deathclaws e RedScoprions. Con noi, alcuni membri del cast. In particolare, abbiamo chiacchierato con Kyle McLahlan-Aufseher Han. Una vecchia conoscenza, la nostra: il nostro primo incontro fu 40 anni fa, sul set di Blue Velvet di David Lynch. Allora eravamo in quel di Wilmington, Noth Carolina e David Lynch lo chiamava « il mio Jimmy Stewart».

Johnny Pemberton (Thaddeus) e Aaron Moten (Maximus)
Intervista a Kyle MacLachlan, Hank MacLean in Fallout
Nella prima stagione di Fallaout, Hank era non ben definito. È uno dei good guys? Oppure un bad boy?
Non è un bad boy, assolutamente. Anche se in questa stagione 2 vediamo un lato molto più oscuro del suo carattere. Lui è il tipo che si presenta con una pistola a una rissa con i coltelli. È un po’ estremo, ma dotato di umorismo e fascino. Aspettatevi l’inaspettato: Hank continuerà a cambiare e le sue motivazioni diventeranno, credo, più chiare.
Possiamo dire che abbia perso la sua umanità dopo tutto quello che gli è successo nella prima stagione? O è semplicemente la persona che è sempre stato?
Probabilmente è sempre stato così. Le sue intenzioni sono buone e giustificate, tutto quello che ha lo fa per aiutare il mondo, per renderlo un posto migliore. Come vediamo nella seconda stagione, ogni cosa che fa lo rende felice, gioioso. È un uomo che crede nella propria missione e si diverte. La sua sfida, ovviamente, è cercare di convincere sua figlia Lucy (Ella Purnell), specialmente negli ultimi episodi, in quelle scena finale… finale che … anche se questa potrebbe essere una mission impossibile.
Lei è cresciuto in un’epoca in cui sugli Stati Uniti incombeva la minaccia di una guerra nucleare. Che ricordi ha?
Ricordo le esercitazioni a scuola: nasconderci sotto i banchi o cose simili. A casa però non ne parlavamo proprio. Certo, c’erano case che avevano rifugi antiatomici, ma erano poche: più che altro una curiosità. Al contrario delle nostre Volte, inclusa Valt Tech.
La terza stagione è stata confermata: dove si svolgerà, dove andremo?
Se si aspetta che glielo possa rivelare, è più ingenuo del ghoul-Cooper, che girovaga per l’America ancora alla ricerca della sua famiglia!!

Kyle MacLachlan
Allora un segreto su di lei: cosa ancora non sappiamo di Kyle MacLachlan?
Sono un appassionato di piante. Amo il giardinaggio da morire. Mi piace sporcarmi le unghie, coltivare verdure e frutta, e a Los Angeles cresce praticamente tutto. È un’attività rilassante, mi permette di concentrarmi al massimo per l’altra mia nuova passione che è il podcasting. Con What Are We Even Doing parlo del processo creativo che Generazione Z e i Millennial usano per dialogare col resto del mondo. Come io, ai miei tempi, dedicavo ore a ricercare i miei mentori, voglio fare lo stesso con la nuova generazione, dando loro l’opportunità di parlarne e far vedere come usano i social, come creano e cosa li motiva.
Per il suo Hank a chi si è ispirato?
Ho studiato Anthony Hopkins, nel ruolo di Hannibal Lecter nel Il silenzio degli innocenti. Fa cose orribili, ma è così affascinante e simpatico che finisci per tifare per lui. Mi identifico con il suo charme e ironia, qualcosa che pubblico spero apprezzi.

Ella Purnell è Lucy MacLean: qui in una scena della season 2
Il visual e il tema retro-futuristico sono la chiave del successo della serie: perché, secondo lei?
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Ha ragione, sono predominanti, sia in design, architettura, musica, e oggettistica. Essendo una componente vintage, ci riporta a un periodo più positivo, quando credevamo ancora nel sogno americano. Credo che ci sia qualcosa di rassicurante in quell’epoca, gli anni ’50. In Fallout poi è mixata al futuro. Che è un tema che interessa tutti.