«[…] amavo l’Europa più dell’America e quando la guerra finì sentii che dovevo tornare per forza. […] In viaggio decisi che Venezia sarebbe stata la mia patria futura: l’avevo sempre amata più di ogni altro posto su questa terra e sentii che lì da sola sarei stata felice».

Peggy Guggenheim, Una vita per l’arte, Rizzoli, Milano 1982

A Venezia Peggy acquista Palazzo Venier dei Leoni, un edificio settecentesco incompiuto lungo il Canal Grande, dove si trasferisce definitivamente. Nel 1949 vi espone una mostra di scultura contemporanea. Nel 1950 organizza la prima personale di Pollock in Europa, nell’Ala napoleonica del Museo Correr di Venezia. Espone inoltre la sua collezione a Firenze e a Milano, poi ad Amsterdam, Bruxelles e Zurigo. A partire dal 1951 Peggy inizia ad aprire la propria casa al pubblico, per alcuni pomeriggi alla settimana, dalla primavera all’autunno. Nel corso degli anni continua a collezionare e sostenere artisti, come Edmondo Bacci, Piero Dorazio, Tancredi Parmeggiani ed Emilio Vedova. Acquista inoltre le opere di Marina Apollonio, Karel Appel, Francis Bacon, Kenzo Okada, Graham Sutherland e altri ancora.

Peggy Guggenheim cani terrazza vasi con fiori piante canal grande

Ritratto all’aperto della collezionista d’arte americana Peggy Guggenheim seduta sulla sua veranda, con vista sul Canal Grande, Venezia. È seduta accanto a un vaso di fiori, con tre cani ai suoi piedi.Tony Vaccaro/Getty Images